Matteo Renzi (Ansa)
Matteo Renzi (Ansa)

Firenze, 12 novembre 2019 - Italia viva si conta. Ecco il primo appuntamento toscano con il nuovo partito di Matteo Renzi dopo la Leopolda numero 10, quella storica che ha sancito lo ’strappo’ dal Pd con tanto di simbolo votato prima e acclamato poi. L’iniziativa regionale si terrà domenica a Pistoia dove sarà presente Renzi con il ministro Teresa Bellanova e il coordinatore nazionale dei comitati di Azione Civile Ettore Rosato, vicepresidente della Camera. Appuntamento alle 16 a Pistoia (al «Nursery Campus» in via Bonellina 116). «Siamo solo all’inizio, il meglio deve ancora venire. Non posso assicurarvi che sarà una sfida facile, ma posso garantirvi che sarà una sfida bellissima» scrive il leader di Italia Viva nella sua ultima enews. Il popolo di Italia viva vola sulle ali dell’entusiasmo. «Puntiamo al 10 per cento alle prossime elezioni regionali - spiega il deputato di Italia Viva Gabriele Toccafondi - dove ci presenteremo nell’ambito della coalizione del centrosinistra con liste proprie. Il Pd ha bisogno di noi, di allargare il raggio verso il centro. Con il suo bagaglio di voti non riesce da solo a vincere le elezioni toscane contro il centrodestra».

Italia Viva si va sempre più strutturandosi a livello locale e istituzionale. Ha creato fibrillazioni e polemiche nel centrosinistra toscano la creazione del gruppo consiliare in Regione con il tris di peso formato dall’assessore Stefania Saccardi, dal presidente della commissione sanità Stefano Scaramelli e dalla consigliera regionale Titta Meucci, già assessore all’urbanistica del Comune di Firenze. Tensioni stemperate solo nell’ultima riunione della maggioranza nella quale il governatore Enrico Rossi ha detto chiaramente che non è il momento di spostare deleghe (alla sanità), ma di portare fino in fondo «e bene» il mandato di giunta. A Firenze i passaggi di casacca dal Pd a Italia Viva non sono stati particolarmente di «grido» anche perché il sindaco Nardella ha «blindato» gli assessori della sua giunta, ha mandato segnali chiari agli esponenti e rappresentanti del Pd in consiglio comunale. Della serie «nessuno si muove», quasi a voler dimostrare anche a livello nazionale dentro i dem il suo peso specifico. Crescono intanto i comitati civici in Toscana sotto la spinta della Leopolda numero 10: dalla costa versiliese alla Maremma, da Arezzo a Lucca. L’iniziativa di Pistoia di domenica prossima è l’occasione per contarsi.

Tiene banco nel frattempo anche il possibile «colpo di mano» per cambiare la legge elettorale in Toscana e spostare il quorum della vittoria al primo turno dal 40% al 50 % come nelle amministrative comunali. «Sono voci che corrono» dicono sia dal Pd che dal Movimento 5 Stelle sul «blitz» legislativo in funzione anti Salvini. «Il tempo ci sarebbe - commenta Giacomo Giannarelli, consigliere regionale del Movimento 5Stelle - ma non sarà una nostra iniziativa».

Il M5 Stelle correrà da solo e sceglierà il proprio candidato attraverso la piattaforma Rousseau tra il 10 e il 31 dicembre 2019.