Un momento della protesta di Confesercenti (New Press Photo)
Un momento della protesta di Confesercenti (New Press Photo)

Firenze, 26 ottobre 2020 - Chiedono la revoca del divieto di chiusura alle 18, l'organizzazione di trasporti pubblici e infrastrutture per migliorare l'accesso alla città e ristori economici per le attività più penalizzate oltre che un intervento serio sul pagamento del canone di locazione e il rafforzamento dei presidi sanitari del territorio. Sono le richieste degli imprenditori di Confesercenti che, dietro al grido 'Il futuro è un nostro diritto', sono scesi in piazza della Repubblica per portare sotto i riflettori l'angoscia e la frustrazione di tutti coloro che non riescono ad arrivare a fine mese.

Proprio nel momento in cui, tante aziende hanno dovuto spegnere le proprie luci, commercianti, ambulanti e guide turistiche hanno preso il microfono per chiedere alle istituzioni di non essere abbandonati. «Occorre pensare a misure anche di natura emergenziale come il blocco temporaneo dei pagamenti del canone di affitto o, in alternativa, a provvedimenti di incentivo alla riduzione degli importi» spiega Nico Gronchi, presidente Confesercenti Toscana. Alla manifestazione hanno partecipato l'assessore regionale alle attività produttive Leonardo Marras, il vice sindaco Alessia Bettini e gli assessori Cecilia Del Re e Federico Gianassi. A loro è stato consegnato il documento di cinque proposte.