Alberto Giovanni Aleotti e Lucia Aleotti (New Press Photo)
Alberto Giovanni Aleotti e Lucia Aleotti (New Press Photo)

Firenze, 5 dicembre 2018 - La corte di appello di Firenze, riformando la sentenza di primo grado, ha assolto i fratelli Lucia Aleotti e Alberto Giovanni Aleotti, figli del patron Alberto Aleotti nel processo Menarini dove erano imputati di riciclaggio. Alla lettura della sentenza i fratelli Aleotti non erano presenti in aula. La Corte d'appello ha disposto anche il dissequestro della somma, circa un miliardo di euro, di cui era stata disposta la confisca.

"Siamo felici di questa decisione della Corte d'Appello di Firenze che ha assolto Lucia Aleotti e Alberto Giovanni Aleotti rispetto a tutti i capi d'imputazione".

E' quanto si legge in una dichiarazione del portavoce della famiglia Aleotti. "Sono trascorsi moltissimi anni dall'inizio di questa dolorosa vicenda, ma finalmente - si legge nella nota - il giudice ha riconosciuto l'estraneità degli azionisti di Menarini dai fatti per cui erano accusati ingiustamente. Ora Lucia e Alberto Giovanni Aleotti potranno continuare a dedicarsi alla crescita del Gruppo Menarini che conta più di 17mila dipendenti e che, sebbene non sia stato coinvolto direttamente nel processo, ha subito certamente contraccolpi e gravi danni d'immagine, anche a livello internazionale, a causa di questa inchiesta".

"Una vittoria piena", ha detto il difensore di Lucia Aleotti, avvocato Sandro Traversi. "E' stato accolto in pieno il ricorso della difesa. Lucia Aleotti è stata assolta sia con la formula del non aver connesso il fatto, come chiesto da noi, sia con quella più ampia. Per il fratello e' stato riconosciuto che non ha concorso nel reato fiscale".

"Hanno preferito non essere in aula e li abbiamo avvertiti con il cellulare - ha aggiunto Traversi -. La loro reazione? Non hanno detto nulla, hanno avuto una normale umana reazione per una sentenza giusta".