Firenze, 30 aprile 2017 - Primarie del Pd: si chiudono le votazioni. Alle 20 i seggi hanno chiuso i battenti. Un test interessante qui quello tra Emiliano, Orlando e Renzi. Qui infatti c'è il feudo dell'ex premier Matteo, e il voto darà indicazioni precise sulla tenuta dei renziani.Tanti i volontari che si sono dati da fare per il regolare svolgimento delle operazioni di voto.  

MATTEO RENZI AL VOTO - Giubbino in pelle nera, Matteo Renzi si è presentato al seggio di Pontassieve intorno alle 11.15 insieme alla famiglia (ECCO IL VIDEO DEL VOTO).

TIZIANO RENZI AL VOTO - Anche Tiziano Renzi, padre dell'ex Premier e candidato alla segreteria del Pd, Matteo Renzi, ha votato alle primarie del partito. Tiziano Renzi si e' recato al seggio di Torri, frazione di Rignano dove risiede, a pochi chilometri dall'abitazione di Pontassieve del figlio Matteo. Tiziano Renzi era segretario del Pd di Rignano. Carica dalla quale si e' sospeso in attesa dei chiarimenti e degli sviluppi relativi all'indagine Consip.

IL MINISTRO DELLO SPORT LUCA LOTTI AL VOTO A FIRENZE - Il ministro dello Sport Luca Lotti ha votato a Firenze nel circolo Andrea del Sarto. Con lui nella foto sotto il segretario cittadino Pd Massimiliano Piccioli. 

 

Primarie Pd: il ministro dello Sport Luca Lotti vota a Firenze

"L'immagine di tante persone ai gazebo e nei circoli e' bellissima: il migliore incoraggiamento per andare avanti e aumentare il nostro impegno. Perche' e' l'immagine di un partito che, in mezzo a mille difficolta', e' tuttora l'unico che consente un vero e proprio processo di partecipazione democratica e trasparente". Lo ha scritto su Facebook Luca Lotti. E ha aggiunto: "Il popolo del Partito democratico oggi sta rispondendo nel migliore dei modi a chi mette in discussione la sua autenticita' e la sua passione: andando a votare, a dire la sua. Penso che oggi sia davvero una bella pagina di democrazia per il nostro Paese". 

IL SINDACO DI RIGNANO AL VOTO - Anche Daniele Lorenzini, il sindaco di Rignano che ha annunciato l'intenzioni di ricandidarsi senza il simbolo del Pd alle prossime amministrative e che potrebbe essere sospeso dal partito, ha votato per le primarie di democratici. «Andai a votare anche alle primarie dei circoli - spiega Lorenzini - Dal Pd non mi hanno ancora espulso e, comunque, essendo primarie aperte avrei potuto votare lo stesso». Inutile chiedere per chi, «il voto è segreto», commenta il sindaco che ha deciso di ricandidarsi senza simbolo dopo le polemiche sull'inchiesta Consip, all'interno della quale è stato ascoltato dai magistrati di Roma e Napoli come persona informata sui fatti. Infine un commento sull' affluenza: «Bene che ci siano tante persone: quando la gente partecipa è un atto di democrazia, è importante», conclude Lorenzini.