PIER FRANCESCO NESTI
Cronaca

Piscina distrutta dall’alluvione : "Fanghi equiparati a rifiuti speciali"

Campigiano non comunica i danni in fase di emergenza. Alia: "Segnalazione tardiva, potrà chiedere rimborso"

Piscina distrutta dall’alluvione : "Fanghi equiparati a rifiuti speciali"

Piscina distrutta dall’alluvione : "Fanghi equiparati a rifiuti speciali"

"Oltre al danno, la beffa". Nicholas, un cittadino residente a Campi in via Tipitapa, sintetizza così quanto successo dopo l’alluvione di novembre e, in particolare, in riferimento alla sua piscina. Oltre ad avere avuto infatti più di un metro d’acqua all’interno della propria abitazione, con danni per più di 100.000 euro, a restare danneggiata da acqua e fango è stata anche la piscina di 40 metri quadrati e profonda quasi due che c’è nel suo giardino. "La piscina è andata distrutta – racconta -, ma l’aspetto più grave è che al suo interno ci sono ancora i fanghi provocati dalla piena, almeno 50 centimetri". "E quando ho chiesto ad Alia – continua – come fare per lo smaltimento, mi è stato risposto che devo pagare una tariffa come rifiuto speciale".

Nicholas ha interpellato anche l’Ufficio tecnico del Comune che però, in base al suo racconto, si sarebbe dichiarato "non in grado di risolvere il problema". Nicholas quindi torna ai giorni successivi all’alluvione "quando ho pensato che ci fossero necessità più impellenti della mia piscina e ho preferito che venisse data la priorità a queste, ma non capisco, anche se sono passati diversi mesi, perché debba essere io a sostenere questa spesa. E, soprattutto, vorrei sapere se c’è qualche procedura ben precisa che lo stabilisce".

Interpellata sulla questione, Alia Multiutility precisa che "non risulta pervenuta e protocollata ai propri uffici alcuna richiesta. E’ comunque possibile dire che, vista la tempistica della segnalazione e la fase di emergenza ormai conclusa, in casi simili l’onere del ripristino risulti a carico dell’utente, ricorrendo ad aziende specializzate per effettuare le operazioni". "Nei giorni immediatamente successivi all’alluvione – aggiungono da Alia – gli eventi con ‘allagamenti’ di locali sono stati gestiti in sinergia con Publiacqua, che ha messo a disposizione i propri autospurgo per aspirare acqua e fanghi. Passati ormai sette mesi dai fatti, sarà compito dell’utente svuotare la piscina e chiedere il rimborso delle spese sostenute, secondo le procedure previste dalle ordinanze".