Caos in FiPiLi all'altezza di Empoli (foto Tommaso Gasperini/Germogli)
Caos in FiPiLi all'altezza di Empoli (foto Tommaso Gasperini/Germogli)

Firenze, 29 novembre 2021 - “Restiamo per l’ennesima volta sbalorditi dalle dichiarazioni del governatore toscano Eugenio Giani e dalla volontà della giunta regionale di introdurre il pedaggio per i mezzi pesanti sulla Fi-Pi-Li”. E' quanto afferma Michele Santoni, presidente di Cna Fita Toscana, che promette battaglia. “Non siamo disposti ad accettare decisioni che minano la sopravvivenza di un intero comparto economico: i mezzi pesanti sono pronti a scendere in piazza per manifestare la loro contrarietà ad essere i finanziatori di società pubbliche per la gestione di una infrastruttura”.

Sotto accusa la delibera regionale che, tra le misure per far fronte alla nascita della Società toscana strade, contempla l'istituzione del pedaggio per i camion che percorrono la Fi-Pi-Li. “Relativamente alla Fi-Pi-Li – fa presente Santoni – si è più volte richiesto un confronto con la Regione Toscana per affrontare la questione, senza tuttavia avere mai avuto riscontri. Se la strada del confronto, che Cna sempre predilige, continuerà a non essere percorribile per una chiusura politica al dialogo, allora si impiegheranno altri mezzi per far sentire la voce della categoria”.

“La volontà del governatore e tutta la giunta regionale di prevedere un pedaggio nei confronti di una sola categoria produttiva, per di più vitale per l’economia – prosegue il presidente di Cna Fita Toscana – è un’ingiustizia che dimostra anche una mancanza di visione politica nei confronti delle infrastrutture, considerate come mero costo di bilancio e non come strumento di sviluppo di un territorio”. “Si è ribadito ormai troppe volte – sottolinea il presidente toscano – che i mezzi pesanti percorrono la superstrada non per convenienza, come erroneamente spesso pensano gli amministratori, ma per soddisfare le necessità degli insediamenti produttivi che nel corso degli anni si sono sviluppati lungo la strada di grande comunicazione e che quotidianamente hanno bisogno di ricevere e spedire merce. “Per le imprese rappresentate, che non si sono mai fermate durante la pandemia e che, piaccia o no, sono indispensabili al tessuto economico regionale, il pedaggio sulla Fi-Pi-Li – conclude Santoni – comporterebbe un danno economico insostenibile, specialmente in un momento delicato come l’attuale”.