Una delle pecore finite nel canale
Una delle pecore finite nel canale

Campi Bisenzio, 6 dicembre 2018 - Urla, bastoni che mimavano i colpi che avrebbero preso, e soprattutto quell'attraversamento pericoloso del canale che procurava agli animali ferite e il rischio di morte per annegamento. Un vero e proprio condensato di maltrattamenti. E' la scena che si sono trovati davanti agli occhi i carabinieri Forestali di Sesto Fiorentino durante un servizio di pattugliamento del territorio nel comune di Campi Bisenzio.

I militari, giunti in prossimità del confine tra la provincia di Firenze e di Prato, hanno notato lungo il canale 'Gora Borzola scolmatore' del fiume Ombrone un gregge di pecore. Il gregge era condotto da un pastore che spronava le pecore con urla e gestacci, brandendo un bastone, costringendole a passare forzatamente al di sotto di un ponte. Nelle vicinanze c'era un altro pastore, poi identificato come proprietario e conduttore del gregge.

L'attraversamento del fosso, in quel tratto così angusto e scivoloso, ha procurato a quattro pecore ferite e grandi sofferenze, tanto che una di loro è morta annegata mentre le altre, finite in acqua, si sono ferite alle zampe. Il vello degli animali, appesantito dall'acqua, e le basse temperature hanno costituito un grosso ostacolo all'attraversamento del canale, hanno spiegato i militari. Solo l'intervento dei forestali ha fatto in modo che i due pastori adottassero poi un'altra via più sicura per il transito del gregge e recuperassero gli animali morti e feriti. Per i fatti accertati sono stati denunciati a piede libero due italiani per concorso nel maltrattamento di animali, accusati di "aver posto in essere comportamenti senza motivo e necessità capaci di provocare lesioni agli animali".