Firenze, 25 luglio 2018 - È stato già sospeso "cautelativamente dall'esercizio del ministero pastorale" dall'arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori, don Paolo Glaentzer, 70 anni, della dicoesi di Sabina Poggio Mirteto con incarico nella parrocchia calenzanese della diocesi di Firenze arrestato nei giorni scorsi dai carabinieri con l'accusa di violenza sessuale.

"Alla diocesi di Firenze non erano mai arrivate informazioni o segnali che potessero lasciare intuire condotte deplorevoli né tanto meno comportamenti penalmente rilevanti - spiega una nota della curia dove si ricorda che don Paolo Glaentzer è ospite della diocesi e non fa parte del clero fiorentino - altrimenti la diocesi avrebbe immediatamente agito".

Betori, innanzi tutto, "afferma la piena fiducia nell'operato degli inquirenti e della magistratura" e con tutto "il presbiterio diocesano, colpiti e addolorati, esprimono sentita vicinanza alla bambina e alla sua famiglia".

"I fatti, così come contestati, già di per sé gravissimi, qualora fossero confermati dalle indagini per le quali ci si affida agli inquirenti, sono resi ancora più intollerabili e sconvolgenti in quanto attribuiti a un sacerdote e sono causa di profondo dolore per le vittime e ferita aperta per l'intera comunità", si spiega dall'Arcidiocesi di Firenze. "Nel deprecare ripugnanti comportamenti", l'Arcidiocesi di Firenze, prosegue la nota, "ribadisce il dovere della ricerca della verità, l'attenzione e la cura per le vittime, l'impegno ad evitare ogni possibilità di reiterazione dei reati, la salvaguardia delle comunità, la fiducia nel clero, la certezza che il Signore non abbandona la sua Chiesa".

Don Glaentzer comparirà giovedì davanti al gip di Prato Francesco Pallini per l'interrogatorio di convalida.