La cerimonia di intitolazione del Palazzo di giustizia a Calamandrei
La cerimonia di intitolazione del Palazzo di giustizia a Calamandrei

Firenze, 12 giugno 2015 - Il palazzo della giustizia di Firenze è stato intitolato oggi al giurista Piero Calamandrei (1889-1956), avvocato, accademico docente di diritto processuale civile, tra i fondatori del Partito d'Azione, esponente della Resistenza, membro dell'Assemblea costituente. Stamani c'è stata la cerimonia ufficiale di intitolazione a cui ha partecipato, tra gli altri, il ministro della Giustizia Andrea Orlando. Scoperta una targa all'ingresso nord dell'edificio con la scritta «Per trovare giustizia bisogna essere fedele ad essa, come tutte le divinità si manifesta soltanto a chi ci crede» tratta dalla pubblicazione di Calamandrei «Elogio dei giudici scritto da un avvocato».

Il ministro Orlando ha detto che «intitolare il palazzo di giustizia a Piero Calamandrei non è solo un riconoscimento ad un grande padre costituente, maestro di diritto e di democrazia, ma anche a Firenze e all'avvocatura fiorentina» da cui, anche in altri interventi, è stato ricordato come sia partita la proposta di dare il nome del palazzo proprio a Calamandrei. Il sindaco Dario Nardella ha infatti evidenziato che «l'idea di legare il palazzo a Calamandrei è nata dalla comunità, dagli avvocati fiorentini e poi, anche tramite i giornali, si è estesa in città» mentre la sua figura «ci ricorda che il ruolo del palazzo non è solo quello di applicazione delle leggi ma anche di motore culturale, luogo culturale, civile ed educativo della città».

Interventi anche del presidente della corte d'appello Fabio Massimo Drago, del presidente dell'Ordine degli avvocati di Firenze Sergio Paparo, del costituzionalista Enzo Cheli con una prolusione, dell'avvocato generale dello Stato presso la procura generale di Firenze, Francesco D'Andrea.