Andrea Ceccherini e Tim Cook a Firenze
Andrea Ceccherini e Tim Cook a Firenze

Firenze, 13 giugno 2019 - Diciotto più uno. La somma algebrica sarebbe semplice, ma dietro c’è molto di più. Il passaggio dalla maturità alla consacrazione internazionale. Un anno, l’ultimo, festeggiato il 5 giugno, che ha spalancato definitivamente gli orizzonti dell’Osservatorio Permanente Giovani Editori. L’organizzazione, fondata da Andrea Ceccherini nel 2000 con due grandi progetti, Il Quotidiano in Classe (di alfabetizzazione mediatica) e Young Factor (per la formazione economico-finanziaria), ha un grande obiettivo: fornire ai giovani gli strumenti per diventare cittadini consapevoli, sviluppando, attraverso la consultazione dell’informazione di qualità e facendo propri i termini del complesso mondo dell’economia e della finanza, quello spirito critico che rende l’uomo libero.

C’è una data fondamentale, da scolpire nel calendario dell’Osservatorio: il 19 marzo scorso, quando Apple comunica a tutto il mondo, con le parole del suo ceo Tim Cook, la decisione di investire sull’organizzazione presieduta da Andrea Ceccherini, catapultandola di fatto da una ribalta di rilievo nazionale alla scena internazionale. Apple investirà sull’internazionalizzazione e sulla digitalizzazione del progetto di alfabetizzazione mediatica per farne un patrimonio globale, sempre più all’avanguardia.

Il sigillo di un successo. Una pietra miliare di un percorso nato e cullato a Firenze, cresciuto e maturato nel nostro Paese per il quale ora diventa vanto internazionale.

Il compleanno è sempre un momento in cui si tirano le righe. E in diciannove anni, Andrea Ceccherini, portatore sano di valori in estinzione e calamita naturale di personalità di calibro universale, è riuscito ad attrarre nella nostra città big che, diversamente, non avremmo potuto conoscere. Solo per citarne alcuni: il fondatore di Whatsapp Jan Koum, il presidente di Google Eric Schmidt, la testa pensante di Apple Tim Cook, i fratelli Lachlan e James Murdoch.

Tutti loro hanno arricchito l’esperienza dei giovani partecipanti ai progetti dell’Osservatorio. E hanno portato lustro a Firenze. Nell’ultimo anno tre colpi grossi: Laurene Powell Jobs, la signora del visionario della Mela morsicata, filantropa e mecenate della stampa, che dopo aver vissuto entusiasticamente, nel novembre scorso, l’esperienza insieme ai ragazzi de Il Quotidiano in Classe al cinema Odeon, era tornata negli Usa con il desiderio di importare il modello. Quasi una premonizione di ciò che sarebbe successo di lì a poco, con Apple che il progetto dell’Osservatorio lo ha condiviso per renderlo sempre più tecnologico e a portata di mondo.

Sempre a novembre il mondo della finanza si dà appuntamento a Firenze da Ceccherini per Young Factor: ospiti il governatore della Bundesbank Jens Weidmann, il presidente della Banca d’Olanda Klaas Knot e il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco.

Una girandola di emozioni, anche nell’incontro di maggio con Patrick Soon-Shiong, nato in Sudafrica da genitori cinesi e riuscito a realizzare il sogno americano: chirurgo, imprenditore nel settore delle biotecnologie (rivoluzionarie le sue scoperte per vincere il cancro), filantropo, Soon-Shiong diventa anche uno degli azionisti della squadra di basket dei Los Angeles Lakers, oltreché proprietario del Los Angeles Times che ha salvato dal fallimento, acquistandolo per mezzo miliardo di dollari e rilanciandolo in grande stile con lo spirito dell’innovazione.