Blanes (Spagna), 17 luglio 2019 - Luigi Ciatti, sua moglie Cinzia, la figlia Sara, sono arrivati in Costa Brava, per la prima tappa di un percorso giudiziario che comincia oggi. Poco dopo le 9 la famiglia Ciatti è arrivata al tribunale di Blanes.

PARLA L'AVVOCATO: "ALMENO DUE VADANO A PROCESSO" (VIDEO-clicca qui)

La famiglia Ciatti davanti al tribunale spagnolo

Alle 10 è iniziata la "pre udienza" che dovrà decidere sul rinvio ai giudizio dei tre ceceni accusati dell'omicidio di Niccolò Ciatti, il 22enne di Scandicci barbaramente ucciso in una rissa in discoteca il 12 agosto del 2017. Prima di di entrare in tribunale i Ciatti si sono fermati a parlare con i loro legali, Usai e Maiolo. Indagati sono i tre ceceni che, spalleggiandosi, consentirono a Rassoul Bissoultanov, commesso part time e lottatore a tempo pieno, di picchiare, picchiare e ancora picchiare, fino a quel calcio alla testa, sferrato davanti ai telefonini che filmavano il massacro con mani tremule e pavide.

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L'udienza preliminare è terminata intorno a mezzogiorno. Il giudice si è riservato la decisione. La procura ha chiesto il giudizio per Rassoul Bissoultanov ma l'archiviazione provvisoria per gli altri due imputati. In Spagna infatti, a differenza dell'Italia, si può riaprire una posizione processuale di un indagato. 

Nei confronti di Bissoultanov invece la procura contesta il profilo più grave, omicidio volontario. "Sapeva benissimo quello che stava facendo". La decisione è attesa nei prossimi giorni, e verrà comunicata dal giudice alle parti senza una nuova udienza. Luigi Ciatti: "Li ho guardati in faccia e ho detto: siete degli assassini". 

La pre-udienza. E' una sorta di udienza preliminare quella che comincia oggi al tribunale di Blanes. Bissoultanov, detenuto da quel giorno (vennero arrestati tutti e tre, ma due poi rilasciati), assisterà con un videocollegamento dal carcere, mentre degli altri due compari sono presenti in tribunale.

L'arrivo dei due ceceni Khabiboul Khabatov e Mosvar Magamadov

Per la prima volta, i familiari di Niccolò avranno di fronte chi li ha privati di un figlio e un fratello. «Affronteremo questa prima prova - aveva detto papà Luigi rivolto al figlio - forse avremo accanto a noi due dei tre assassini che ti hanno tolto la vita, ma saremo forti perché dobbiamo arrivare ad avere giustizia, una giustizia che tolga dalla strada questi balordi, una giustizia che meriti».

Due dei tre ceceni sono “tornati” dentro al processo per la convinta opposizione degli avvocati dei Ciatti. Per la giustizia spagnola, si processava soltanto Bissoultanov. 

IL RICORDO. Esattamente due anni fa, Niccolò, dal banco del mercato di San Lorenzo che gestiva, contava i giorni che mancavano alla partenza per la vacanza a Lloret de Mar con gli amici di sempre. Ad agosto la partenza: sole, mare, musica, le foto sui social e il pensiero a chi gli voleva bene a casa. Era l’ultima sera, quella al St Trop, la discoteca che ha chiuso soltanto qualche giorno e oggi rischia di uscire “indenne” dal procedimento che si celebra al tribunale di Blanes.