Firenze, 18 luglio 2019 -Firenze, 18 luglio 2019 - Centosessanta anni fa, nel luglio del 1859, si costituiva la Legione Carabinieri a Firenze e nasceva La Nazione. Due importanti ricorrenze che sono state celebrate nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni e dei più alti vertici dell’Arma.

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Le celebrazioni del 160° anniversario di costituzione della Legione Carabinieri a Firenze, istituita il 24 luglio 1859, ed i 160 anni dalla nascita de ‘La Nazione’, fondata il 19 luglio del 1859, sono state aperte da un concerto della Fanfara della Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze. Sono poi intervenuti il sindaco di Firenze Dario Nardella, il presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, il direttore de La Nazione Franco Carrassi che ha ricordato le iniziative per le celebrazioni, e il Capo Ufficio Storico del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri Col. Alessandro Della Nebbia che ha ripercorso la storia dell’Arma.

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Ha chiuso l’incontro il Comandante della Legione Carabinieri “Toscana”, Generale di Brigata Massimo Masciulli. Il Presidente del Consiglio comunale Luca Milani ha presieduto la cerimonia nella Sal d’Armi di Palazzo Vecchio: “Ci troviamo a festeggiare due compleanni importanti e lo facciamo in Palazzo Vecchio che è la casa di tutti i fiorentini” ha detto rivolgendo un saluto “al Comandante della Legione Carabinieri di Firenze ed alle donne ed agli uomini in divisa che, ogni giorno, mettono la loro vita al servizio della Repubblica, con dedizione e coraggio”.

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“I Carabinieri – ha sottolineato il presidente del Consiglio comunale Luca Milani – contribuiscono a diffondere la buona immagine della nostra nazione e garantiscono la nostra sicurezza. Questo anniversario, così particolare, deve anche far riflettere tutti i fiorentini ed i toscani sull’importanza di un Corpo che è entrato indissolubilmente nella vita della nostra società. Il quotidiano impegno nel servizio al cittadino e l’alta professionalità ha permesso ai Carabinieri di reagire con prontezza ed efficacia ai fenomeni criminali. La loro presenza nelle nostre strade e nelle nostre piazze amplifica la percezione di sicurezza e previene la criminalità”.

“E con i Carabinieri festeggiamo anche il nostro quotidiano cittadino che, da 160 anni, segue la cronaca, la politica, la vita culturale e sportiva della nostra Firenze e di tutta la regione. La Nazione è ormai anch’essa un’istituzione. Nato da un’idea di Bettino Ricasoli che voleva celebrare lo Stato Unitario, questo nostro quotidiano – ha continuato il presidente del Consiglio comunale Luca Milani – è riuscito a raccontare, giorno dopo giorno, due Guerre Mondiali, la nascita della Repubblica, il boom economico, l’alluvione di Firenze, gli anni di piombo, tangentopoli e poi la Seconda e Terza Repubblica. Il compito del direttore, del suo staff e di tutti i giornalisti non è sempre facile perché non è facile raccontare la vita di una città, e di una Regione, che sono un pezzo importante dell’Italia. La Nazione, tra l’altro, è stata anche una grande scuola di giornalismo e si è saputa adeguare ai tempi. Oggi si comunica molto con i social, si fanno veicolare le notizie attraverso internet. Tutti siamo sempre più connessi attraverso telefonini, computer e tablet. Nel quotidiano – ha concluso Milani – si può però ancora ritrovare l’autorevolezza di articoli che spiegano la cronaca, raccontano le storie, ci illuminano con le inchieste. La Nazione rimane un punto di riferimento per i suoi lettori e per tutta la città. Firenze è con voi”.

In piazza della Signoria sono esposte, per l’intera giornata del 18 luglio, autovetture storiche e attuali dell’Arma dei Carabinieri. All’interno della Sala d’Arme di Palazzo Vecchio sarà allestita una preziosa mostra di uniformi storiche dell’Arma dei Carabinieri, con l’esposizione di corazze e accessori del reggimento Corazzieri, tratte da collezioni private e dell’Arma dei Carabinieri. La Sala d’Arme rimarrà aperta al pubblico, con ingresso libero, anche nelle giornate del 19 e del 20 luglio, dalle ore 8 alle 14, per dare la possibilità a cittadini e turisti di visitare la mostra e immergersi nella storia di due istituzioni da 160 vicine alla città.