Il murales su Matteo Renzi disegnato la scorsa notte dall’artista di strada Tv Boy in San Frediano

Firenze, 14 giugno 2018 -  L'ex  segretario del Pd Matteo Renzi ritratto con un volto decisamente abbacchiato, un cane al suo fianco, berrettino in terra per chiedere l’elemosina con un paio di banconote dentro e un cartello in mano. Sullo sfondo il tricolore italiano con la scritta: “Cercasi futuro”. Dopo il bacio premonitore fra l’allora capo della Lega Nord Salvini e il leader dei Cinque Stelle Di Maio, realizzato durante un blitz a Roma alla vigilia delle votazioni per i presidenti della Camera e del Senato, lo street artist Tvboy (al secolo Salvatore Benintende) colpisce ancora, lasciando il suo graffio anche a Firenze.

Tre le opere realizzate in centro nel corso della notte scorsa: «Ho scelto tre diverse aree, senza danneggiare alcun palazzo storico ma, anzi, valorizzando spazi degradati» assicura Tvboy raccontando i suoi sticker, grazie ai quali lancia un messaggio satirico, «interpretando le contraddizioni di una città d’arte in mano ai turisti».

Ecco allora la Venere di Botticelli fashion victim che fa bella mostra di sé in piazza del Carmine, accanto al bar Dolce Vita, bevendosi un drink dopo aver visitato Pitti e il David di Michelangelo “turista” moderno con la guida “Firenze low cost” che si scatta un selfie davanti alle Cappelle Medicee. «Nonostante viva e operi in Spagna, tengo sott’occhio ogni giorno la situazione politica italiana», precisa il writer, nato a Palermo nel 1989 e trasferitosi a Barcellona nel 2005.

Per questo il richiamo all’ex primo cittadino di Firenze? E perché proprio a due passi da piazza Santo Spirito?

«Ho scelto via Sant’Agostino per realizzare il murale, in quanto sapevo che lì accanto c’è il barbiere di fiducia di Matteo Renzi».

Il messaggio?

«Il Primo Ministro #MatteoRenzi è alla ricerca di un futuro sia per lui che per il suo paese proprio di fronte a #Tony il suo barbiere preferito a Firenze».

Una stoccatina all’attenzione dedicata alla propria immagine dall’ex premier?

«È un politico a cui piace piacere (ride, ndr.), ma è anche quello che è rimasto fuori dai giochi di potere del governo. Mi stuzzicava l’idea di analizzare la sua figura, perché qui rimane comunque sempre molto popolare».

Dopo Roma, Milano, Napoli, la Catalogna, qual è il motivo che l’ha portata in riva all’Arno?

«La moda, Pitti Immagine: ho fatto una live performance alla Fortezza per presentare una speciale sneakers per il marchio toscano Moa Master Of Arts dipinta con graffiti in edizione limitata».

Ma non è un’operazione un tantino commerciale per un artista di rottura?

«Non è così: trovo giusto che anche le persone comuni possano vivere l’arte, anche vestendola; per questo esiste anche il brand che porta il mio nome. È bello vedere i propri soggetti impressi sulle t shirt girare addosso alla gente».

Anche perché i murales hanno vita breve, vengono rimossi molto velocemente...

«Anche quello fa parte del gesto artistico: dall’installazione al lavaggio. Per contrastare quell’abominevole fenomeno che è il furto di opere di street art, le realizzo in modo che l’unica possibilità per portarle via, sia cancellarle. I miei lavori devono stare sui muri».