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4 mag 2022

Multiutility toscana, Regione e Comuni aspettano Estra e Siena

"Cinque anni di tempo per aderire alla holding, cruciali saranno i prossimi mesi". Il via con 66 amministrazioni

"Con Siena e Arezzo siamo molto avanti. Abbiamo delle ipotesi concrete di concambio sulle quali è possibile fare valutazioni precise". A dirlo, durante la presentazione della Multiutility toscana, Alberto Irace, ad di Alia incaricato di seguire il progetto della holding dei servizi pubblici. "La possibilità di aderire al progetto resterà valida per cinque anni – ha spiegato illustrando i prossimi step – ma è evidente che i prossimi mesi saranno fondamentali e quindi immagino che in questa fase s’intensificheranno i contatti".

Al momento il progetto Multiutility riguarda 66 Comuni della Toscana centrale tra l’Empolese Valdelsa e le province di Firenze, Prato e Pistoia. Ma ieri è stata ribadita l’apertura a tutti i soggetti interessati. Sul piatto, in caso di adesione di Siena e Arezzo, ci sono prima di tutto le quote di Estra: il gestore di servizi di gas, luce, fibra ed energia entrerebbe a far parte del progetto della grande holding toscana (oggi la partecipazione di Estra è prevista attraverso Consiag). Resta da vedere quali saranno le prossimi decisioni dei due Comuni e in quali tempi. Per ora la Multiutility Toscana perfezionerà la fusione per incorporazione di Alia, Consiag (società di 23 comuni con partecipazioni importanti in Estra e Publiacqua), Publiservizi e Acqua Toscana.

Un atto già approvato dai consigli di amministrazione delle varie società e che deve essere approvato dai consigli comunali e dall’assemblea della società entro settembre 2022. La holding vedrà, post fusione, le quote suddivise fra Firenze (37,1%), Prato (18,2%), Pistoia (5,4%), Empoli (3.4%) e gli altri municipi aderenti (35,9%). Con la fusione in Alia di Consiag, Publiservizi e Acqua Toscana, Firenze conferirà in aumento di capitale anche la partecipazione in Toscana Energia e Pistoia quella in Publiacqua. A seguire, due aumenti di capitale: il primo, entro l’ultimo trimestre 2022, per i conferimenti delle quote delle altre utilities interessate e il secondo, entro il 2023, con la quotazione in borsa e la creazione di una public company con almeno il 51% del capitale pubblico e il 49% dal mercato azionario. L’obiettivo è gestire progressivamente tutti i servizi pubblici: non solo acqua e rifiuti, ma anche gas ed energia elettrica (ovvero Estra e Toscana Energia). Infine il progetto prevede una progressiva estensione a tutta la Toscana, partendo proprio da Arezzo e Siena, per poi spostare lo sguardo anche fuori regione.

Lisa Ciardi

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