Firenze, 21 gennaio 2021 - Mattinata fiorentina per il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina. Prima di andare a Bagno a Ripoli per una visita all'Isis Gobetti-Volta, Azzolina ha visitato la Galleria degli Uffizi, che questa mattina ha riaperto al pubblico dopo 77 giorni di chiusura. Il ministro Azzolina è stata una delle prime visitatrici nel giorno della riapertura; a fare da guida è stato ovviamente il direttore Eike Schmidt. Azzolina era accompagnata da Eugenio Giani. 

"La scuola non è solo apprendimento, la scuola è vita", e "se gli studenti comunque escono di casa, e lo sappiamo benissimo, tanto vale che vadano in un ambiente controllato come la scuola perché tutta la comunità scolastica ha lavorato perché lo sia", ha detto Azzolina. "Ringrazio il presidente Giani che ha messo la scuola al centro delle sue scelte politiche", ha affermato, lodando la scelta della Toscana di riaprire le scuole superiori col 50% in presenza dallo scorso 11 gennaio. "Credo che la Toscana - ha aggiunto Azzolina - abbia fatto un grandissimo lavoro, e credo che la comunità, non solo quella scolastica, ma anche le famiglie possano essere orgogliose del lavoro fatto: si può fare".

Alcuni studenti hanno accolto il ministro mostrando cartelli con scritto "No dad".

"Sono dieci giorni" che in Toscana sono ripartite le scuole superiori col 50% in presenza e "se ci fosse stato un effettivo pregiudizio" sulla curva dei contagi Covid "come molti in altre realtà dicono, il sussulto lo avremmo cominciato a vedere, e invece non lo abbiamo visto", ha detto Giani. "Vuol dire - ha proseguito - che nel momento in cui viene gestito bene il valore dell'istruzione, vale la pena fare scelte coraggiose come pensiamo di aver fatto noi".

Giani ha sottolineato che "se andate a vedere le curve dei contagi, l'altra settimana avevamo 2.901 contagi in tutta la Toscana, un dato così basso per ritrovarlo bisogna riandare all'11 ottobre. In questa settimana, dopo quattro giorni, oggi ci sono 503 contagi, due giorni fa 241, ieri 434. Siamo in linea assoluta, forse qualcosa di meno rispetto all'altra settimana".

MATURITA' - "Maturità light non mi piace molto come definizione e non mi appartiene. Sarà sicuramente un esame serio, che deve tener conto ovviamente dell'anno scolastico che i nostri studenti e le nostre studentesse stanno affrontando, e deve essere soprattutto un esame per cui la decisione venga condivisa con tutti", ha detto Azzolina. "Noi al ministero per il momento non abbiamo preso alcuna decisione, al di là di quello che riportano i giornali, perché stiamo sentendo tutti. Metteremo insieme tutto e poi, nel giro di pochi giorni, diremo come si farà l'esame", ha aggiunto. Su novità sulle ammissioni alla prossima maturità e sulle prove orali, Azzolina ha puntualizzato: "Nei prossimi giorni vedremo come sarà fatto l'esame. Ci sono delle interlocuzioni in corso, se dicessi qualcosa non rispetterei il lavoro che si sta facendo al ministero che è di ascolto nei confronti di tutti".