Un distributore (foto di repertorio)
Un distributore (foto di repertorio)

Firenze, 10 ottobre 2021 - Sono passati già alcuni giorni dal grande e improvviso rincaro del metano – schizzato a quasi il doppio del prezzo normale nel giro di una sola notte – ma i problemi per gli automobilisti che utilizzano questo tipo di carburante (cresciuti molto negli tempi) non sembrano essere vicini ad un lieto fine. Il gas, scelto da tanti consumatori come carburante per l’auto visto il basso costo di un pieno, a seguito del rincaro energetico, ha visto impennare il prezzo al chilogrammo, superando quello della benzina.

Se infatti per il carburante classico ci si aggira su 1,7 euro per litro, il metano è quasi totalmente bloccato a 2,09 al chilo. Quasi perché, grazie a contratti vantaggiosi, ci sono ancora pompe con prezzi nettamente più bassi rispetto ai competitor, che finiscono per creare vero e propri ingorghi ai distributori.

"Stiamo raddoppiando le vendite, siamo veramente pieni di lavoro. – racconta Stefano Gaggioli, gestore del distributore Aquila di Ginestra Fiorentina - Il prezzo lo fa la casa, ma a noi cambia veramente tanto. Fare il pieno da noi, a ora, costa 8 o 9 euro meno che negli altri distributori, e la gente viene qui in massa". "Basta pensare – aggiunge poi – che le auto a metano fanno in media due o tre pieni a settimana. Fate voi il conto di quanto si risparmia in un mese con questi prezzi. La nostra fortuna è di essere anche vicini alla superstrada, si fermano tutti qui. Non abbiamo mai avuto così tanti clienti".

Chi aveva scelto il metano per l’aspetto economico, oltre a rimanere deluso, è stato costretto anche reinventarsi, cercando minuziosamente i distributori che in questo momento riescono a tenere prezzi sotto la media. Nella zona di Firenze e dintorni, a oggi, solo tre distributori hanno il metano sotto due euro al chilo.

Uno è il sopracitato Aquila alla Ginestra, che offre una tariffa di 1.499 euro al chilo, prezzo condiviso con l’Eni a Signa, in via Arte della Paglia e Eni a Il Lapo, sulla via Faentina.

In tutta la città, già scarsamente fornita di distributori per il metano, solo questi riescono ancora ad essere concorrenziali, soltanto per una questione di contratti. "Ancora pochi distributori riescono ad avere prezzi più bassi per una questione prettamente contrattuale – spiega Dante Natali, presidente di Federmetano -. Chi ha il contratto scaduto adesso, o ha tassi variabili, è rimasto fortemente penalizzato dai rialzi. Chi aveva stipulato accordo a lungo termine o a tasso fisso riesce a tenere prezzi leggermente più bassi".

Natali poi ha spiegato la situazione attuale, con uno sguardo al futuro. "Il problema è mondiale oltre che europeo. – questa la premessa al ragionamento – L’aumento della materia prima corrisponde ad un rialzo vero nel prezzo finale. Stiamo aspettando sviluppi, ma siamo fiduciosi che il prezzo presto tornerà ai soliti valori".

"Al momento – ha concluso poi nella sua riflessione la situazione è pesantissima per tutti, dai consumatori ai gestori. Come Federmetano ci scusiamo con l’utenza, ma non è colpa nostra. Possiamo rassicurare che la situazione è temporanea e destinata quindi a sistemarsi presto".