di Iacopo Nathan Da soluzione ecologica ed economica, a carburante più caro sul mercato. Questa la parabola del metano negli ultimi giorni, che hanno visto un’impennata folle dei prezzi, con rincari fino a oltre il 100%. In 24 ore il costo del metano per auto e camion è raddoppiato, da poco più di uno, a due euro al chilo. Un’impennata inspiegabile, visto che il prezzo medio del gas dal 2005 ad oggi si è attestato attorno ai 24,50 centesimi per metri cubi standard. Eppure la ragione c’è, anzi sono probabilmente due i fattori che concorrono al rincaro choc del metano. L’aumento generalizzato del costo delle materie prime, ma anche...

di Iacopo Nathan

Da soluzione ecologica ed economica, a carburante più caro sul mercato. Questa la parabola del metano negli ultimi giorni, che hanno visto un’impennata folle dei prezzi, con rincari fino a oltre il 100%. In 24 ore il costo del metano per auto e camion è raddoppiato, da poco più di uno, a due euro al chilo.

Un’impennata inspiegabile, visto che il prezzo medio del gas dal 2005 ad oggi si è attestato attorno ai 24,50 centesimi per metri cubi standard. Eppure la ragione c’è, anzi sono probabilmente due i fattori che concorrono al rincaro choc del metano. L’aumento generalizzato del costo delle materie prime, ma anche la ripartenza post Covid hanno favorito l’impennata del gas naturale, che è arrivato a costare più di diesel e benzina, per la rabbia dei consumatori e l’imbarazzo dei gestori, che nulla possono fare davanti ad un rincaro generalizzato.

Ma se per il tanto annunciato "caro bollette" servirà aspettare la prima effettiva lettera a casa, gli automobilisti in meno di 24 ore hanno visto schizzare alle stelle il prezzo del carburante. Un rincaro da rimanere a bocca aperta, visto che nella maggior parte dei distributori fiorentini, fino al 30 settembre il metano costava 1.099 euro al chilo, per passare con incredibile rapidità il primo di ottobre a 2.099. Un prezzo assolutamente fuori mercato, visto che molto più alto della media nazionale della benzina, perfino più caro della pompa più salata di Firenze. "Ho scoperto di questo rincaro ascolta la radio, e sono rimasta subito molto stupita – racconta Chiara Manzini, intenta a fare rifornimento in viale XI Agosto -. La mia decisione di prendere l’auto a metano era una scelta ecologica, oltre che per un fatto di risparmio, sono rimasta decisamente stupita. Mi dispiace, perché ora il prezzo è alto, ma continuerò a fare metano per la faccenda ecologica. Sinceramente spero in un intervento da parte della politica su questa cosa, visto anche il momento non facile".

E se gli automobilisti sono stupiti da questi rincari, ancora di più lo sono i benzinai, costretti a cambiare le tariffe e a fare i conti la rabbia dei clienti.

"Sono tutti molto arrabbiati – dice Simone Ceri, della Beyfin di via Senese -. Le persone hanno sfruttato gli incentivi per passare al metano e risparmiare, e i un una notte si sono trovati il prezzo raddoppiato. Il problema, che speriamo non succeda, è che potrebbero esserci ulteriori rialzi in vista".

A mandare completamente in tilt i distributori è stata la prima mattina dopo il cambio. "Dal giorno alla notte è raddoppiato il prezzo, e la gente si è lamentata tantissimo – continua -. Pensate che chi ha la Panda a metano era abituato a fare un pieno con 10 euro, e dal giorno alla notte son diventati 20. La gente è rimasta stupita, non si dava una spiegazione per un rincaro di questo tipo".

"Riteniamo che il mercato del gas naturale liquefatto, così come è stato rapido nel recepire gli aumenti – spiega il presidente di Federmetano, Dante Natali – sarà altrettanto celere nell’adeguarsi alle diminuzioni del prezzo della materia prima, non appena queste si verificheranno. Il perdurare di tale anomalia avrebbe conseguenze negative sulla evoluzione in chiave ecologica del settore trasporti".