Quotidiano Nazionale logo
14 mag 2022

Matteotti, eroe solo L’Educandato premia lo studente scrittore

Assegnato a Giulio Cocchi il riconoscimento letterario ’Il Poggio’. Alla cerimonia il senatore Nencini, autore del libro sul deputato ucciso

Giorgio Fiorenza, il premiato Giulio Cocchi, la professoressa Francesca Fontanella e il senatore Riccardo Nencini
Giorgio Fiorenza, il premiato Giulio Cocchi, la professoressa Francesca Fontanella e il senatore Riccardo Nencini
Giorgio Fiorenza, il premiato Giulio Cocchi, la professoressa Francesca Fontanella e il senatore Riccardo Nencini

Ieri mattina nel Salone delle feste dell’Educandato della Santissima Annunziata, alla presenza dell’autore del libro ’Solo’, il senatore Riccardo Nencini, e del presidente del consiglio d’amministrazione dell’Educandato, il professor Giorgio Fiorenza, si è tenuta la premiazione del premio letterario ’Il Poggio’.

Il premio, ottenuto in seguito alla presentazione di una ’tesina’ sul libro, è stato assegnato a Giulio Cocchi, studente del quinto anno del liceo scientifico dell’Educandato che si è distinto per originalità e autoanalisi, interrogandosi su cosa significhi nella società odierna vivere gli ideali di liberta e democrazia per i quali Matteotti sacrificò la sua vita.

Il senatore Nencini, come detto poco sopra, è autore del romanzo storico dedicato alla figura di Giacomo Matteotti. In ’Solo’ ricostruisce in forma romanzesca, con la precisione dello studioso, l’emozionante vita dell’eroe Matteotti, il deputato socialista assassinato nel 1924 da una squadra di fascisti. Il risultato è un romanzo di ampio respiro, epico e struggente, che ci restituisce il ritratto commosso di una stagione cruciale della nostra storia, e di un uomo coraggioso e solo, come tutti i grandi eroi.

"Giacomo Matteotti – ha spiegato Nencini – può essere, con decine di donne e di uomini, il capofila dell’antifascismo. E però fu tra i pochi a intuire immediatamente la pericolosità del fascismo e a lottare contro il regime con continuità e pervicacia. Tante buone ragioni per ricordarlo. Senza retorica, nel nome della libertà che difese fino alla morte".

Nencini ha poi ricordato che è stato già discusso il suo disegno di legge per le commemorazioni del centenario del rapimento e dell’uccisione che cadrà appunto nel 2024.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?