Soccorso alpino
Soccorso alpino

Firenze, 16 luglio 2019 - Brutta avventura nella notte tra domenica e lunedì per un gruppo di scout di Lugo di Romagna: sei ragazzini tra gli 11 e i 15 anni che si sono persi nei boschi del Passo della Futa e che sono stati recuperati ieri mattina (infreddoliti ma in buone condizioni di salute) dall’elisoccorso Pegaso.

I ragazzi fanno parte di un gruppo scout aderente all’associazione Agesci ed erano di stanza a Castel del Lago, presso il Monte Rosso, vicino alla Futa. Domenica il gruppetto dei sei aveva, come è consuetudine tra gli scout, una ‘missione’: ovvero stare fuori per la giornata e raggiungere, compiendo un certo percorso, un agriturismo della zona tra Monte Rosso e Sasso di Castro. Pare, però, che i sentieri non fossero ben segnalati, e che i ragazzi abbiano perso la strada, fino al sopraggiungere del buio.

Gli scout, però, non si sono però persi d’animo, scegliendo un posto dove pernottare e passando la notte potendo contare solo su una piccola tenda, con il proposito di riprendere alla mattina la ricerca del sentiero. La notte, però, in zona è arrivato anche il maltempo, portando con sé le basse temperature tipiche di un’altitudine di circa mille metri. Al mattino, poi, uno dei ragazzi si è anche procurato una distorsione a una caviglia, non riuscendo più a camminare in maniera autonoma. E così il gruppetto si è deciso a chiedere finalmente aiuto, chiamando il 112. I carabinieri, che hanno raccolto la loro richiesta di aiuto intorno alle 6.30, hanno allertato 118, Vigili del fuoco e, trattandosi di zona impervia, anche il Soccorso Alpino. In un momento è scattata la macchina dei soccorsi: una situazione trattata con particolare cautela trattandosi di minori.

Anche se non c’erano per fortuna feriti gravi, è stato allertato l’elisoccorso Pegaso 1, che in breve tempo ha rintracciato i ragazzi; questi sono stati recuperati uno a uno e portati, con vari viaggi, fino al Pronto Soccorso dell’ospedale di Borgo San Lorenzo (tutti in codice verde). Qui li attendevano i membri del Soccorso Alpino che, mentre si dirigevano verso il luogo delle ricerche, erano stati dirottati verso l’ospedale per attenderli ed effettuare la ricostruzione di quanto successo. Alla fine, insomma, tutto si è concluso per il meglio. I soccorritori spiegano che i ragazzi hanno affrontato la situazione con ‘sangue freddo’ e in maniera corretta.

Non è la prima volta che Pegaso deve soccorrere gruppi scout in difficoltà, e tutto questo pare destinato a riaccendere le polemiche da parte di chi, in Mugello, sottolinea i costi di tali operazioni, parlando di ragazzini lasciati nel bosco forse con un po’ di leggerezza. Come il gruppo soccorso qualche anno fa tra la Colla e il Giogo innevati, o ancora il gruppo scout che nell’estate del 2017 rimase coinvolto nel rogo in zona Gamogna (Marradi) e per il quale i carabinieri forestali indagarono sui fuochi accesi per cucinare.