Firenze, 19 marzo 2019 - La morte del 33enne fiorentino Lorenzo Orsetti  - ucciso dall'Isis in Siria mentre combatteva a fianco delle milizie curde - ha sconvolto i familiari, gli amici e tutta Firenze.  

Il ministero degli Esteri ha contattato stamani la famiglia di Lorenzo Orsetti.  È quanto si apprende da uno zio che tiene i rapporti per conto dei genitori di Lorenzo Orsetti. La Farnesina ha confermato lo svolgimento dei fatti relativi al 33enne secondo quanto già emerso ieri e ha dato alla famiglia la disponibilità per tutte le necessità che emergeranno riguardo alla morte del giovane fiorentino.

Il sindaco Nardella ha detto: "In questo momento credo che la cosa più importante sia l'impegno delle istituzioni governative perché si risolva la questione del sequestro della salma di Lorenzo. Io credo che la famiglia Orsetti abbia tutto il diritto di piangere il proprio Lorenzo e di decidere liberamente come seppellire la salma. Il governo italiano deve fare tutto il possibile per affrontare la questione. Lo Stato deve essere vicino alla famiglia Orsetti e alla città di Firenze. Lo Stato deve occuparsi seriamente di questa questione"".

Nardella ha chiamato Alessandro Orsetti, padre di Lorenzo "per esprimere a lui e alla sua famiglia il cordoglio mio e di tutta la città di Firenze. Sono rimasto colpito per le frasi che Lorenzo Orsetti ha lasciato a tutti noi prima della morte e sono addoloratissimo per questa vicenda tragica che colpisce anche la comunità di Firenze. Rispetto la sua scelta personale e non entro nel merito politico". 

L'APPELLO: UNA STRADA INTITOLATA A LORENZO ORSETTI - E intanto sui social un gruppo  di cittadini rivolge un appello al sindaco di Firenze Dario Nardella per onorare pubblicamente la morte del 33enne volontario fiorentino. "Lorenzo Orsetti ha dato la vita per la libertà di un popolo non diversamente dagli eroi del Risorgimento e della Resistenza.  Un esempio di coraggio e di eroismo di cui Firenze deve essere orgogliosa. Si dedichi a Orsetti una strada, una piazza, una struttura pubblica, e si inviti la famiglia in Palazzo Vecchio per un riconoscimento ineludibile". Tra i firmatari dell'appello figurano giornalisti (Stefano Fabbri, Marco Cecchini, Riccardo Catola, Alessandro Goldoni), imprenditori (Carlo Steinhauslin, Arnaud De Clauzade), artisti (Massimo Giagnoni, Alex James Jacopozzi) e molti altri.

LA PROPOSTA: UNA MEDAGLIA D'ORO - E il giornalista Giuliano Ferrara propone una medaglia d'oro per Orsetti. "Una medaglia ad Orsetti? Perché no? Sono ragazzi unici. Ragazzi che hanno una marcia in più", ha detto all'Adnkronos Graziella Quattrocchi, sorella di Fabrizio Quattrocchi, contractor rapito a Baghdad insieme ad altri tre italiani e poi ucciso il 14 aprile 2004 da terroristi della galassia di Al Qaeda. 

Quattrocchi fu ucciso 15 anni fa; la sua frase "vi faccio vedere come muore un italiano", è rimasta nella memoria. A Quattrocchi  è stata data una medaglia d'oro qualche anno dopo la morte. Ovviamente "avrei preferito avere qui con me mio fratello", ha sottolineato Graziella Quattrocchi, spiegando che tuttavia il riconoscimento che fu attribuito al fratello fece "piacere" e fu importante anche per "mia madre".

Tra pochi giorni saranno passati 15 anni dalla morte di Quattrocchi, la sorella sottolinea: "Abbiamo sempre vissuto l'anniversario della morte di mio fratello molto privatamente. Una sofferenza privata".