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17 giu 2022

Lorenzo Baglioni: "La colonna sonora della Maturità? Un bel Venditti ci vuole sempre..."

Il cantante ed ex professore  dà una serie di consigli ai ragazzi. "Ormai siete in finale. Allenatevi fino all'ultimo e tenete a bada l'ansia"

17 giu 2022
elettra gullè
Cronaca
Lorenzo Baglioni
Lorenzo Baglioni
Lorenzo Baglioni
Lorenzo Baglioni

Firenze, 17 giugno 2022 - “Ragazzi, ormai siete alla finale. Allenatevi il più possibile, cercando di non farvi schiacciare dall’ansia. La Maturità è un momento importante. Ma, certo, la vita poi sarà anche altro. Vivetela in tutta la sua unicità. È un momento irripetibile”. Lorenzo Baglioni, classe 1986, si rivolge così ai maturandi. L'attore e cantante è stato, per due anni, professore di Matematica. “Ma non sono stato mai nella commissione della Maturità. Pertanto, ho vissuto l’esame solo dalla vostra parte della barricata, al liceo scientifico Gobetti di Bagno a Ripoli”, ricorda l’artista.

Cosa dire ai ragazzi alle prese con il grande ripasso?

“Le parole più banali: preparatevi al meglio, riguardando anche ciò che vi sembra di sapere perfettamente. Avere la coscienza a posto è essenziale. Alla fine dei giochi, bisogna avere la consapevolezza di aver dato il massimo. E poi un conto è ripetere nella quiete della propria camera, un altro di fronte alla commissione. Pertanto, ripassate. Come del resto faccio io prima di salire sul palco. È proprio quando mi pare di sapere perfettamente il copione che lo rileggo tutto da cima a fondo, anche per mettere un po’ a freno la mia ansia”.

Giusto esser tornati agli scritti, dopo due anni di ‘esame light’?

“A mio parere sì…. Quest’anno per fortuna l’anno scolastico si è svolto in un clima decisamente più sereno. Penso poi alla mia materia, la Matematica… E’ prevalentemente con lo scritto che si capisce la preparazione di una persona”.

E il tema? Se tu tornassi indietro nel tempo, su cosa ti piacerebbe scrivere?

“Beh, sicuramente lascerei da parte un’eventuale traccia sulla guerra. Si tratta di un argomento troppo complesso e delicato. Avrei paura di scadere nella superficialità. Mi piacerebbe invece scrivere di didattica post pandemia, di comunicazione, di media. Ai ragazzi consiglio di optare per un argomento che conoscono bene, non di pensare a compiacere i prof. Leggete, informatevi. Seguite anche il ‘toto-tema’. Perché no? Possono nascere spunti interessanti di approfondimento e di riflessione. La curiosità è alla base di tutto. È quella molla che deve accompagnarvi sempre”.

Ascoltare ‘Il congiuntivo’ prima del tema? Forse ci vorrebbe…

“Ognuno ha la propria play list (ride, ndr.). Nelle note, c’è chi cerca relax e chi la carica. La musica ha un valore personale. Ma, certo, quando si parla di Maturità un bel Venditti ci vuole, per entrare nel clima giusto e per prendere coscienza che, sì, ‘il momento è vostro’”.

Consigli per la notte prima degli esami?

“Per me, quello di andare a letto presto per essere belli freschi il giorno dopo… Ma ognuno è bene che si regoli in base al proprio carattere. Come per lo studio: c’è chi preferisce ripassare da solo e chi invece dà il meglio in gruppo…”.

Giusto aver ‘liberato’ i ragazzi della mascherina durante gli esami?

“Lungi da me fare il ‘tuttologo’, ma sono molto felice della decisione. Affrontare gli scritti con la mascherina sarebbe stato molto stressante. Finalmente avremo una Maturità quasi da clima pre-Covid. Dobbiamo esser felici di questo”.

 

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