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12 mag 2022

L’insegnante sempre in cattedra Ora rischia un provvedimento

Accertamenti top secret. Un fascicolo era già stato aperto dall’Ufficio scolastico

FIRENZE

Il professore è sempre lì, in cattedra al liceo classico Michelangiolo. La scuola non sa niente del suo rinvio a giudizio. Quando esplose la vicenda del docente, accusato di violenza sessuale da una sua ex allieva, che poi cambiò istituto, il liceo di via della Colonna si ritrovò catapultato proprio in una storiaccia. Nelle aule della scuola il professore di Lettere avrebbe intrecciato nel tempo un triangolo psicologico e sentimentale con protagoniste due sue studentesse. Sì, perchè le stesse accuse vennero fatte anche da un’altra ragazza, ma furono poi archiviate. La scuola all’epoca inviò tutto il fascicolo all’Ufficio scolastico provinciale. Ma adesso che cosa potrebbe succedere? "Le questioni che hanno rilevanza penale e disciplinare sono coperte da riservatezza assoluta", premette la direttrice dell’Usp, Susanna Pizzuti, che non ricopriva l’attuale ruolo a Firenze quando esplose la vicenda. "In generale - spiega comunque Pizzuti, - l’ufficio dovrebbe ricevere le informazioni dalla Procura. E comunque, non appena apprende la notizia dalla stampa, l’Usp si rivolge alla Procura. Non appena la comunicazione arriva, l’ufficio si muove di conseguenza. E in modo particolare quando c’è una notizia di reato".

La direttrice dell’Ufficio scolastico provinciale non può aggiungere una parola di più, ma si intuisce che, non appena la notizia del rinvio a giudizio del professore arriverà nelle stanze dell’amministrazione scolastica, qualche provvedimento dovrebbe esser preso.

Elettra Gullè

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