Firenze, 8 maggio 2021 -  «L’aereo è partito con un po’ di ritardo, ma l’importante è che sia decollato con tutti e tre a bordo»: così l’avvocato Elena Rondelli racconta gli ultimi momenti che nel  pomeriggio hanno preceduto la partenza da New Delhi. La missione per riportare con un volo sanitario dall’India Simonetta Filippini, il marito Enzo Galli e la piccola Mariam Gemma è andata a buon fine. Stasera finalmente la famiglia di Campi Bisenzio, partita per adottare una bambina e rimasta bloccata dal Covid, è a casa, con il volo atterrato a Pisa alle 22,15.

L’aereo di Volitalia era partito da New Delhi alle 14,30 ora italiana. Simonetta, positiva al Covid dal 28 aprile scorso, ieri mattina si era aggravata: aveva avuto problemi di saturazione e bisogno dell’ossigeno ma poi si è stabilizzata e l’aereo è decollato. Otto ore di volo con una famiglia divisa pure sull’aereo: «Nel caso anche altri membri della famiglia – spiega l’avvocato – fossero stati positivi al Covid ci sarebbe stata necessità di un aereo più grande con gli spazi adatti all’eventuale biocontenimento di tre persone, quindi la compagnia ha utilizzato un aereo che aveva a Norimberga e non quello di Parigi, come previsto inizialmente».

Simonetta è stata ricoverata con ambulanza in biocontenimento della Misericordia di Lucca all’ospedale di Careggi nel reparto di pneumologia diretto dal dottor Stefano Orsi che aveva già ricevuto i referti dell’Holy Family Hospital di New Delhi ed aveva dato anche indicazioni terapeutiche ai colleghi indiani. Enzo e Mariam sono stati accompagnati dalla Croce Viola di Sesto ma in due ospedali diversi: Enzo a Careggi per tutti gli esami post rientro e Mariam al Meyer per essere sottoposta anche lei a check up e fare la quarantena.