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18 mag 2022

"Let’s get digital!", l’arte del futuro

A Palazzo Strozzi una mostra tutta dedicata alle nuove frontiere del digitale con grandi artisti internazionali

18 mag 2022
olga mugnaini
Cronaca

di Olga Mugnaini

Blockchain, metaverso, cripto art, Nft, intelligenza artificiale, smart contract. Sì, il futuro è qui, adesso. Ed è per questo che Palazzo Strozzi invita tutti a “Let’s get digital!“, a diventare digitali, con una mostra dedicata alla rivoluzione dell’arte degli Nft e alle frontiere del digitale.

Così, mentre al primo piano prosegue l’esposizione dedicata a Donatello, lui stesso un grande innovativo, negli spazi del cortile e della Strozzina, esplodono le opere di artisti internazionali come Refik Anadol, Anyma, Daniel Arsham, Beeple, Krista Kim e Andrés Reisinger.

Promossa e organizzata da Palazzo Strozzi e Fondazione Hillary Merkus Recordati e curata da Arturo Galansino e Serena Tabacchi (Direttrice MoCDA, Museo d’arte digitale contemporanea), la mostra è un percorso tra installazioni digitali ed esperienze multimediali create da artisti che esprimono le nuove e poliedriche ricerche della Crypto Art, basata sul successo degli Nft, certificati di autenticità digitali, che stanno ridefinendo i concetti di unicità e valore di un’opera d’arte.

Punto di partenza di "Let’s Get Digital!" è l’installazione site specific nel cortile di Palazzo Strozzi di Refik Anadol (Turchia, 1985) con un’inedita relazione tra architettura digitale e fisica attraverso un’esperienza ipnotica e multisensoriale, un’opera dinamica in cui gli algoritmi dell’intelligenza artificiale creano visioni illusionistiche che sfidano la nostra nozione di realtà. Nelle sale della Strozzina opere e installazioni immersive create dagli artisti coinvolti, tra cui quelle di Beeple (Mike Winkelmann, Usa, 1981), in cui unisce politica, cultura pop e irriverenti riferimenti all’attualità, inseriti in scenari post apocalittici. "Questa mostra si pone come ulteriore tassello di sperimentazione e visione sull’arte del presente e del futuro - spiega Arturo Galansino –, aprendo sempre di più a nuove possibilità di produzione artistica e di rapporto col pubblico". "E’ un progetto che coniuga l’arte con l’universo digitale e la sua inarrestabile evoluzione che entra, sempre più nella nostra quotidianità – sottolinea Andy Bianchedi, presidente Fondazione Hillary Merkus Recordati e membro del Cda di Strozzi – La Fondazione che guido è una piattaforma per sostenere i talenti e favorire ogni forma di creatività contemporanea".

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