"Landing", la cultura dello skateboard in Palestina

Al Museo Novecento fino al 29 novembre la mostra del fotografo Maen Hammad.

L’inaugurazione non c’è stata in rispetto alla tragedia della guerra a Gaza, ma la mostra sì, con un significato ancora più forte. Al Museo Novecento è aperta fino al 29 novembre l’esposiizone "Landing" del fotografo e skater palestinese Maen Hammad, curata da Roï Saade, per l’evento speciale del festival "Middle East Now".

"Landing" racconta la scena e la cultura dello skateboard in Palestina, ed è il risultato di un progetto a lungo termine del fotografo Maen Hammad, che per otto anni ha seguito e documentato la vita di un ristretto gruppo di skater palestinesi. Uno sguardo collaborativo, che documenta come il praticare lo skateboard rappresenti per i giovani palestinesi – tra cui l’autore stesso – un modo per evadere dalla realtà e una spinta verso la libertà. Una forma radicale di resistenza alla violenza e al condizionamento psicologico determinati a più livelli dall’occupazione israeliana. "Landing" è una ricerca sul potere dello skateboard, sui concetti di spazio e di resistenza. Lo spettatore è trascinato nella danza dello skateboard rispetto alle architetture e agli spazi costruiti. Il progetto mostra come si crea una comunità di skater e, soprattutto, si focalizza sulla spinta verso l’immaginazione. La mostra include immagini e testi, ed è un portale di accesso nella vita quotidiana degli skater palestinesi.