La notte delle edicole, luci accese e appelli: "Meritiamo aiuto: siamo presidi sul territorio"

Il Comune: "Valutiamo di rendere stabile la riduzione del costo del suolo pubblico"

La notte delle edicole, luci accese e appelli: "Meritiamo aiuto: siamo presidi sul territorio"

La notte delle edicole, luci accese e appelli: "Meritiamo aiuto: siamo presidi sul territorio"

Anche Firenze ha aderito alla "Notte delle edicole", la modalità scelta dal Sindacato nazionale giornalai d’Italia (Sinagi) per sottolineare il ruolo centrale delle edicole sul territorio, anche come presidio sociale, e chiedere misure di sostegno al settore. Tante le persone che hanno risposto all’invito. Dal vicesindaco Alessia Bettini agli assessori Benedetta Albanese e Giovanni Bettarini fino a diversi consiglieri comunali e tanti fiorentini. "È aperto un dialogo con i sindacati e stiamo riscrivendo il piano di chioschi ed edicole. Stiamo valutando di rendere stabile la riduzione dell’80% del costo del suolo pubblico come richiesto", ha detto Bettarini.

Da Firenze sud a Firenze nord, le luci accese dei chioschi e dei locali hanno disegnato un arcobaleno per abbracciare la città. "Siamo un presidio territoriale insostituibile, offriamo un servizio che va mantenuto, in tutti i quartieri" sottolinea Giancarlo Piacenti dell’Edicola Rossella Formigli di piazza Pier Vettori. Proprio qui, Sinagi ha organizzato un momento di riflessione per gettare le basi per un progetto che possa ridare ossigeno alle edicole che dal 2022 al 2023 sono passate da 122 a 91 unità, secondo gli ultimi dati. "Le richieste riguardano tutti temi fondamentali tra cui un aiuto strutturale da parte del Governo, la definizione delle regole e delle modalità per le garanzie che i distributori locali richiedono – spiega Raniero Casini, coordinatore provinciale Firenze e Prato Sinagi Toscana –, norme che portino i Comuni a concedere il cambio della destinazione d’uso dei chioschi. Sempre al Governo chiediamo l’inserimento del lavoro in edicola tra quelli usuranti". Durante la pandemia, ricorda il sindacato, le edicole si sono confermate luogo di interesse pubblico con la distribuzione delle mascherine gratuite, "ruolo rifiutato persino dalle farmacie".

Rossella Conte