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21 giu 2022

La legge popolare salva-centro Diritto di prelazione sulle botteghe

Gli obiettivi: incentivare il ritorno dei residenti, ridurre gli affitti turistici e riqualificare gli immobili storici . Nardella: "Se lasciamo tutto alla deregulation, all’iniziativa privata, non riusciremo a invertire la rotta"

21 giu 2022
paola fichera
Cronaca

di Paola Fichera La tutela dei centri storici è uno dei cavalli di battaglia del sindaco Nardella che, agli esordi della sua carriera in Palazzo Vecchio, molto prima della sua elezione a primo cittadino, già combatteva per l’istituzione dell’albo a difesa delle attività storiche. Da sindaco si è poi più volte scontrato con le famose liberalizzazioni che dal 2006 al 2012, prima con Prodi e i decreti Bersani, poi con Berlusconi e Tremonti e infine con il governo Monti hanno progressivamente reso impossibile per i comuni ’regolamentare’ il commercio in centro e non solo. Da tempo Nardella lavora alla legge di iniziativa popolare salva centri storici e ieri ha dato il via all’iter per la sua approvazione in consiglio comunale. "Forti della nostra esperienza per la tutela del centro storico ci siamo resi conto – ha detto il sindaco – che per salvare completamente i centri storici delle nostre città occorre una legge nazionale. Abbiamo preso spunto dai tentativi portati avanti in passato, come quelli del ministro Franceschini, adesso presentiamo al Consiglio comunale ma anche al Paese una proposta coordinata che punta su tre obiettivi". Il primo "è incentivare il ritorno della residenza in centro, combattere il turismo squalificato mordi e fuggi, regolare gli affitti turistici brevi come succede in altre città europee". La seconda missione "è tutelare il commercio tradizionale, l’artigianato, reinserendo uno strumento di pianificazione che possa diversificare le merceologie al servizio del cittadino e combattere il commercio squalificato, aiutando chi investe nella qualità e nella tradizione". Il terzo obiettivo "è favorire il decoro, anche inducendo i proprietari di immobili abbandonati e degradati a intervenire per il loro restauro, prevedendo dei contributi". Nella proposta di legge c’è anche il diritto di prelazione per l’acquisto dei negozi. Il testo presentato dal sindaco include una disposizione di forte impatto: il riconoscimento ...

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