Il sottosuolo del Congo è fra i più ricchi al mondo e tutto il globo lo identifica come fonte inesauribile di risorse minerarie ed economiche. Il Paese è ricco di materiali che servono per la costruzione informatica dei componenti dei telefoni cellulari. I materiali che più vengono utilizzati sono: oro, coltan, cobalto, tungsteno,...

Il sottosuolo del Congo è fra i più ricchi al mondo e tutto il globo lo identifica come fonte inesauribile di risorse minerarie ed economiche. Il Paese è ricco di materiali che servono per la costruzione informatica dei componenti dei telefoni cellulari. I materiali che più vengono utilizzati sono: oro, coltan, cobalto, tungsteno, argento e stagno.

L’oro è sempre stato un simbolo di ricchezza e si trova mescolato con altri minerali o sotto forma di pepite nei depositi alluvionali dei fiumi. Viene utilizzato principalmente nelle schede madri dei computer, tablet e smartphone. Il coltan è una miscela di minerali: tantalio, columbite, niobio e basse percentuali di Uranio. Da questo si ricarica il tantalio, che allunga la vita della batteria e la durata della carica. Il cobalto è un metallo duro che ha molti usi industriali: viene usato in alcune parti de satelliti per le telecomunicazioni, è un elemento fondamentale per qualsiasi batteria. Infatti, si pensa che con l’invenzione delle macchine elettriche, il bisogno di questo materiale crescerà notevolmente. Il tungsteno è un componente fondamentale nelle vecchie lampadine ad incandescenza, è presente nel nostro telefono cellulare ed è grazie a questo che può vibrare. Viene estratto da un materiale chiamato wolframite. L’argento è un metallo che in natura si trova sia sotto forma di minerale che “puro”. Viene utilizzato per la sua alta conducibilità elettrica, che è perfino più potente del rame, ma quest’ultimo è più utilizzato poiché meno costoso. Lo stagno è un super conduttore, ed è utilizzato per il nostro telefono: lo schermo è tattile grazie alla presenza di un’invisibile pellicola di ossido di stagno.