Il luogo della tragedia e, nel riquadro, Bruno Rovai (Fotocronache Germogli)
Il luogo della tragedia e, nel riquadro, Bruno Rovai (Fotocronache Germogli)

Tavarnelle Val di Pesa (Firenze), 7 settembre 2018 - Omicidio stradale, omissione di soccorso e guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti e alcoliche. Sono questi i pesanti capi di accusa che piovono su A.B. un 49enne di Tavarnelle, arrestato nella tarda serata di giovedì 6 settembre dai carabinieri della locale stazione.

Intorno alle 22, alla guida di un'Audi, ha investito e ucciso Bruno Rovai di 75 anni mentre con la moglie e una coppia di amici stava scendendo dalla sua autovettura parcheggiata proprio davanti al portone di casa, in viale Gagny, omettendo di prestare soccorso e scappando per le vie del centro cittadino. Illesi la moglie e l'amico che, come racconta la figlia Simona Rovai ancora sotto choc “sono scesi dal lato marciapiede”.

Rovai e la moglie dell'amico, una 63enne di Firenze, sono invece scesi dal lato della strada e sono stati investiti violentemente dalla vettura proveniente a tutta velocità - come raccontano le persone residenti nel tratto di strada residenziale che hanno udito prima un forte rombo di motore e successivamente un terribile schianto -. Il violento urto ha provocato il decesso di Rovai, che è morto sul colpo; fratture multiple invece per la donna, che non è in pericolo di vita, e che è stata trasportata all’Ospedale Santa Maria Annunziata di Bagno a Ripoli.

Durante i rilievi planimetrici ad opera dei carabinieri, A.B. ha telefonato al 112 ammettendo le proprie responsabilità e dichiarando di volersi costituire. E' stato quindi condotto in caserma e identificato, fornendo inizialmente una versione dei fatti poco credibile. Sottoposto ai test è risultato positivo all'uso di sostanze alcoliche e stupefacenti (il tasso alcolemico è risultato superiore a 1,5 gr/l). L’autovettura è stata sottoposta a sequestro, mentre la salma è stata trasportata all’Istituto di Medicina Legale di Firenze. Il “pirata della strada” è stato tradotto al carcere di Sollicciano.

Grande sconcerto e incredulità nella comunità tavarnellina, all'indomani del tragico evento. Bruno Rovai era infatti un uomo molto impegnato nella vita sociale. In particolare “dal 1973 – come racconta la figlia Simona – era entrato a far parte della Misericordia come volontario. “Negli ultimi anni - ricorda il presidente della Confraterinta, Paolo Naldini – il suo impegno era stato a livello amministrativo. Aveva infatti messo a disposizione della Misericordia la sua esperienza lavorativa: era stato revisore contabile, faceva parte del Consiglio di Fondazione che gestisce gli ambulatori e, da tempo, si era prestato per fare l'amministratore di Opere Srl che gestisce le onoranze funebri. Una tragedia immane che ci porta via un amico, un confratello, un pilastro della nostra Confraternita. Una tragedia in seguito alla quale abbiamo deciso di annullare la festa annuale, in programma per oggi e domani”.

Parole di cordoglio giungono anche dall'amministrazione comunale. "Siamo addolorati per la scomparsa del nostro concittadino - dichiara il sindaco David Baroncelli - persona dalle grandi qualità morali, attento e sensibile ai bisogni del nostro territorio, attivo e presente nel mondo del volontariato. Il suo impegno instancabile a favore degli altri, è un valore che abbiamo perso e che mancherà a tutti noi".

Tutti lo ricordano infatti come una persona disponibile, altruista, buona, sempre sorridente, brillante, che amava stare con i giovani, nel mondo dei quali era voluto entrare anche attraverso la presenza su Facebook, dove amava condividere le foto dei suoi momenti più belli, passati in teatro, con familiari e amici. Fra questi anche i membri della Corale di Santa Lucia, con i quali ha trascorso quella che sarebbe stata l'ultima serata della sua vita, al Parco del Mocale.

 “C'era la festa della nostra corale – spiega il presidente Andrea Massetani - che avrebbe dovuto concludersi (stasera n.d.r.) con un concerto. Abbiamo invece deciso di non farlo per rispetto verso Bruno, per me un amico fraterno”.

A destra, Bruno Rovai con Roberto Gianni ex Provveditore della Misericordia di Tavarnelle

(Sopra, Bruno Rovai con Roberto Gianni, ex provveditore della Misericordia di Tavarnelle)