Firenze, 14 settembre 2018 - Firenze infestata dalle zanzare. Un fastidio, sicuramente. Ma anche un problema di igiene pubblica che ha fatto scattare l’allerta di Asl e Comune. Si è deciso per il potenziamento delle disinfestazione (con le compresse che uccidono le larve) delle caditoie presenti nei giardini dove l’invasione più si fa sentire e da dove scappano genitori e nonni con i bambini ma anche chi va a spasso con i cani.

Inoltre, per monitorare la popolazione di insetti e rendersi conto delle proporzioni del fenomeno, negli undici giardini pubblici per cui sono state ricevute più segnalazioni dai cittadini, sono state posizionate le ovitrappole. Si tratta di bicchierini pieni d’acqua che attirano le zanzare dove su stecchette di bachelite ruvida vengono depositate le uova: la loro conta permetterà di misurare la densità della popolazione e di decidere, eventualmente, per provvedimenti più drastici di disinfestazione di zanzare adulte. Un provvedimento preso solo in casi estremi perché considerato non risolutivo, giacché se si uccidono solamente le zanzare adulte, dopo pochi giorni il problema si ripresenta e perché danneggia l’ecosistema in quanto elimina anche altri insetti.

Ma perché quest’anno siamo invasi dalle zanzare, soprattutto da quelle tigre che sono attive nelle ore diurne e specialmente nel tardo pomeriggio e alle prime ore del mattino? Come spiega Debora Bacciotti del dipartimento di Prevenzione dell’Asl Toscana Centro, il clima caldo umido di quest’anno ha creato le condizioni ideali per il proliferare delle zanzare: le frequenti e intense piogge che hanno caratterizzato la tarda primavera hanno permesso il mantenimento di zone di raccolte d’acqua dove le zanzare si riproducono. A parte il clima, una delle criticità maggiori denunciate dall’Asl, è il fatto che i privati non collaborano alle operazioni di prevenzione messe in campo da Asl e Comune, il cui braccio operativo è Alia.

«La collaborazione dei cittadini è un passo di fondamentale importanza se vogliamo affrontare il problema – spiega Bacciotti – Perché è del tutto inutile disinfestare le aree pubbliche se nei giardini e sui terrazzi dei privati non si eliminano le raccolte d’acqua e non si prendono provvedimenti larvicidi per le acque non eliminabili, tipo quelle dei pozzetti grigliati». Dunque il passo definitivo per dare scacco alle zanzare è prestare attenzione a togliere l’acqua dai sottovasi, dagli annaffiatoi, dai secchi, dai contenitori negli orti: perché è lì che le zanzare depongono le uova e nascono a ritmo incessante. Particolare attenzione al problema da parte dell’Asl e del Comune visti anche i numerosi casi di persone colpite nel nostro Paese dai virus West Nile (trasmesso dalle zanzare culex) e Chikungunya (trasmesso anche dalle zanzare tigre, aedes albopictus) che non hanno mai riguardato le nostre zone, anche se potenzialmente potrebbe accadere.