Sono 695mila i vaccini Pfizer che saranno consegnati in Toscana per. luglio
Sono 695mila i vaccini Pfizer che saranno consegnati in Toscana per. luglio
di Ilaria Ulivelli Con l’anticipo del 30 giugno sono 695mila i vaccini Pfizer che saranno consegnati in Toscana per il mese di luglio, anche se gli ultimi 119mila arriveranno a fine mese, il 29, e dunque serviranno per il mese di agosto. Il governatore toscano Eugenio Giani per ora parla di riapertura del portale solamente per lo spostamento delle seconde dosi, che possono essere anticipate negli spazi liberi in agenda. Da più parti la comunità scientifica chiede un sollecito e una riduzione, dove possibile, dell’intervallo – allungato al massimo – della somministrazione della seconda dose che contribuirebbe a difendere soprattutto la popolazione più fragile e over 60 dai rischi di infezione nel caso si intensificasse anche nella...

di Ilaria Ulivelli

Con l’anticipo del 30 giugno sono 695mila i vaccini Pfizer che saranno consegnati in Toscana per il mese di luglio, anche se gli ultimi 119mila arriveranno a fine mese, il 29, e dunque serviranno per il mese di agosto.

Il governatore toscano Eugenio Giani per ora parla di riapertura del portale solamente per lo spostamento delle seconde dosi, che possono essere anticipate negli spazi liberi in agenda. Da più parti la comunità scientifica chiede un sollecito e una riduzione, dove possibile, dell’intervallo – allungato al massimo – della somministrazione della seconda dose che contribuirebbe a difendere soprattutto la popolazione più fragile e over 60 dai rischi di infezione nel caso si intensificasse anche nella nostra regione la circolazione delle varianti Delta e Delta plus.

L’Asl Toscana centro sta lavorando a un nuovo piano per rimodulare le agende alla luce della chiusura del portale: ci sono molti spazi lasciati liberi che non potranno essere occupati per mancanza di vaccini. Per questo l’obiettivo sarebbe condensare gli appuntamenti su due turni (mattina e pomeriggio), eliminando quello serale, per ottimizzare il lavoro del personale negli hub. Tutti gli appuntamenti già fissati dai cittadini nelle ore serali dovrebbero però essere spostati, si parla di qualche migliaio, per questo la misura dovrà essere ben calibrata e non partirà subito.

Con i vaccini disponibili l’Asl Toscana centro sarà comunque in grado di garantire entro settembre una copertura del 73,5% della popolazione. Attualmente nell’area si effettuano 15mila iniezioni al giorno, nei mesi di luglio e agosto, con il numero di dosi ridotte si prevede di scendere a 10mila vaccinazioni al giorno, mentre da settembre l’intenzione è di tornare a 15mila.

Da ottobre poi, se l’obiettivo del 73,5% sarà effettivamente raggiunto, come da piano, resteranno aperti quattro hub (Firenze, Prato, Pistoia e Empoli) dei 17 attualmente in funzione, il resto delle 4mila vaccinazioni al giorno per completare tutta la popolazione, saranno fatte nei centri vaccinali, dai medici di famiglia, nelle farmacie e probabilmente nei punti prelievo (a conclusione degli appuntamenti per le analisi del sangue).

Dal monitoraggio di Gimbe emerge intanto che in Toscana la percentuale di popolazione vaccinata con almeno la prima dose è il 54,3%, in media nazionale, sopra Piemonte, Emilia Romagna e Veneto di cui il 24,8% ha completato il ciclo (una percentuale fra le più basse d’Italia). Ancora, tra gli over 60 solo il 10,7% non ha ancora ricevuto nessuna dose. Il 91,7% degli over 80% ha ricevuto entrambe le dosi e solo il 6,7% ne ha ricevuta una. Nella fascia 70-79 anni il 43,1% delle persone hanno completato il ciclo vaccinale e a cui si aggiunge un ulteriore 46% solo con prima dose. La quota della popolazione 60-69 anni che ha completato il ciclo vaccinale è pari a 29,8% a cui aggiungere un ulteriore 53,3% solo con prima dose.

Entusiasta del risultato il governatore Giani che commenta sui social: "Il 90% dei toscani con più di sessant’anni è già stato vaccinato, forza!", anche se qualcuno fa notare che la classifica di Gimbe è diversa da quella del ministero della Salute dove la copertura dei sessantenni con almeno una prima dose risulta dell’82,4%, in ogni caso elevata.

"Come ho già specificato, le nuove prenotazioni sul portale (eccetto per gli anni dal 1941 al 1961), inclusi i servizi last minute e modifica prenotazione, sono sospese a causa della comunicazione del commissario Figliuolo relativa alla riduzione delle forniture dei vaccini alle Regioni per il mese di luglio – spiega Giani – Le prenotazioni riapriranno quando ci sarà certezza sulla consegna delle dosi sufficienti da parte della struttura nazionale".