Piccioni
Piccioni

Firenze, 20 agosto 2014 - NEL SETTEMBRE del 2012 il Comune di Firenze decise di alzare il livello nella guerra ai piccioni e stanziò ben trentamila euro per il progetto di somministrazione di anticoncezionali ai volatili. L’obiettivo era mischiare la nicabarzina, composto chimico già usato a questo scopo in altri Paesi, col mangime sparso per la città: questo avrebbe inibito la riproduzione dei piccioni e mantenuto costante la popolazione di tali volatili. «E infatti continuiamo a farlo ogni giorno — conferma l’assessore all’ambiente Alessia Bettini —. Nei nostri uffici ci sono persone preposte proprio a tale scopo: la mattina presto raggiungono le aree dove i piccioni proliferano maggiormente e distribuiscono del mangime mescolato a quello specifico anticoncezionale. Così combattiamo, direi con successo, la proliferazione dei piccioni».
Che i piccioni possano essere un problema anche sanitario lo sanno un po’ tutti, ma questo non ferma chi, come la signora di due giorni fa in piazza Piave, pensa sinceramente di fare una cosa buona a sfamarli.
«L’ufficio di igiene pubblica mi confermava che i piccioni sono un problema e che bisogna essere accorti. Certe abitudini, anche in buona fede, vanno cambiate: a volte non ci si rende conto dei grossi problemi anche sanitari che questi volatili possono provocare alle persone».
Partendo ovviamente dal principio della tutela di tutta gli animali, compatibile con la sicurezza della salute pubblica.
«Certamente. A volte si pensa di fare qualcosa di buono per la comunità, ma allo stesso tempo ci possono essere delle controindicazioni pericolose».
Potremmo impacchettare i nostri piccioni e spedirli a Venezia. In piazza San Marco fanno un figurone...
«Ma non credo che quella amministrazione ne sia troppo contenta — sorride l’assessore Bettini —. Così come noi non dobbiamo essere contenti se a volte, come è successo, alcuni alberghi del centro ci chiamano per lamentarsi dei piccioni che talvolta sono anche aggressivi nella ricerca del cibo, magari nei dehors dove ci sono i turisti».
Quindi, si ribadisca il principio: evitiamo di dare da mangiare ai piccioni. Punto.
«Su questo, in passato abbiamo anche fatto delle campagne informative che forse è il caso di riproporre oggi perché sarebbero davvero opportune. Una buona educazione e una buona informazione aiutano e servono a vivere meglio nella collettività. E noi come amministrazione comunale — conclude l’assessore all’ambiente Alessia Bettini — siamo in prima fila nella prevenzione». 
Gigi Paoli