Super Green Pass
Super Green Pass
Firenze, 25 novembre 2021 - Ieri il consiglio dei ministri ha deciso: super green pass dal 6 dicembre al 15 gennaio. Con l’intento di non introdurre ulteriori restrizioni alla circolazione delle persone vaccinate, ma, in caso di cambio di colore delle Regioni legato all’aumento dei contagi, solo per chi ha deciso di non vaccinarsi. Ma la decisione sulla reintroduzione dell’obbligo di mascherine all’aperto resta responsabilità dei sindaci. Lo ha ribadito anche il governatore Eugenio Giani che ieri ha anche specificato come la Toscana sia lontana dalla zona gialla e non a rischio da qui alle feste. A Padova intanto il primo cittadino ha già firmato l’ordinanza che fissa l’obbligo in tutto il centro storico, a Milano il sindaco Beppe Sala si appresta a firmare un’ordinanza simile per le vie dello struscio su precisa indicazione del prefetto. A Firenze il sindaco Nardella sta già studiando, da giorni, la possibilità di reintrodurre la norma. Che, attenzione, non sarà l’unico provvedimento in vista del periodo natalizio. L’obbligo di indossare la...

Firenze, 25 novembre 2021 - Ieri il consiglio dei ministri ha deciso: super green pass dal 6 dicembre al 15 gennaio. Con l’intento di non introdurre ulteriori restrizioni alla circolazione delle persone vaccinate, ma, in caso di cambio di colore delle Regioni legato all’aumento dei contagi, solo per chi ha deciso di non vaccinarsi. Ma la decisione sulla reintroduzione dell’obbligo di mascherine all’aperto resta responsabilità dei sindaci. Lo ha ribadito anche il governatore Eugenio Giani che ieri ha anche specificato come la Toscana sia lontana dalla zona gialla e non a rischio da qui alle feste. A Padova intanto il primo cittadino ha già firmato l’ordinanza che fissa l’obbligo in tutto il centro storico, a Milano il sindaco Beppe Sala si appresta a firmare un’ordinanza simile per le vie dello struscio su precisa indicazione del prefetto. A Firenze il sindaco Nardella sta già studiando, da giorni, la possibilità di reintrodurre la norma. Che, attenzione, non sarà l’unico provvedimento in vista del periodo natalizio. L’obbligo di indossare la mascherina all’aperto potrebbe poi non essere limitata al solo centro, ma vista la particolare conformazione del tessuto commerciale cittadino diffuso anche nei quartieri con i centri commerciali naturali, potrebbe riguardare tutte le strade dove circolano molte persone. Potrebbero poi trovare nuova applicazione anche le regole già fissate in occasione del Natale scorso. Dai sensi unici per pedoni nelle vie più frequentate dello shopping ai divieti di permanenza nelle piazze durante l’affollamento dei weekend. La nuova ordinanza potrebbe arrivare già nei prossimi giorni ed entrare in vigore insieme al super Green pass il 6 dicembre. Prima però Nardella ha deciso di consultarsi con i suoi tecnici e con il neo prefetto Valerio Valenti. 

I commercianti e il super green pass

Piogge di disdette per i viaggi di Natale e per pranzi e cenoni legati alle festività. Il clima di paura alimentato dalle nuove restrizioni, tra cui l’introduzione di un super green pass valido solo per vaccinati, avrebbe portato secondo le prime stime a un crollo del 40% degli incassi. Sono le prime stime di Confcommercio Firenze.

"Non siamo contro il nuovo provvedimento, in questo momento è importante tutelare la sicurezza delle aperture, la continuità delle attività commerciali e chi ha fatto il proprio dovere" non usa mezzi termini Aldo Cursano, presidente Confcommercio Firenze. Per Cursano, il vero problema è l’allarmismo: "Le restrizioni in arrivo stanno generando un nuovo clima di sfiducia, negli ultimi giorni abbiamo avuto in media un crollo del 40% di prenotazioni e clienti. Siamo pronti a fare la nostra parte ma non dimentichiamoci che il 90% della popolazione è vaccinata" sottolinea.

Anche Jacopo Ferretti, il direttore di Confartigianato Firenze, da un lato insiste sull’importanza di evitare ulteriori chiusure, dall’altro manifesta preoccupazione: "La campagna vaccinale – dice – sta dando i suoi risultati e siamo pronti a sostenere tutti i provvedimenti che possano evitare nuove chiusure. La situazione però non va sottovalutata: ulteriori restrizioni dovute all’impennata dei casi potrebbero avere ricadute negative sul commercio tradizionale a vantaggio purtroppo di e-commerce e grandi brand che vendono online".

Il super green pass? Per Giacomo Cioni, presidente Cna Firenze Metropolitana "è uno strumento di buon senso e utile per contrastare l’aumento di contagi che si stanno registrando, specie in considerazione dell’arrivo della stagione fredda, più a rischio. Una sola richiesta: che valga anche per tutti coloro che, per vari motivi, non possono vaccinarsi. Occorre creare una sorta di anagrafe, una specie di pass ad hoc per queste persone che, in caso contrario, potrebbero andare incontro ad una serie di restrizioni del tutto ingiustificate.

Preoccupazione per un possibile calo delle attività interdette ai non vaccinati? No, la vera preoccupazione di ordine economico è solo quella di eventuali maggiori restrizioni e limitazioni derivanti da una potenziale impennata dei contagi". Claudio Bianchi, presidente Confesercenti Firenze, fa il punto della situazione: "Riteniamo che sia necessario adottare tutti quei dispositivi normativi che garantiscano, al nostro paese, di vivere un Natale in completa sicurezza, a differenza di quello che purtroppo sta avvenendo in altri paesi del vecchio continente. Senza tutela sanitaria delle persone, le attività economiche sono a rischio. Ecco perché non ci spaventa la prospettiva del super green pass, l’ importante è che le attività rimangano aperte, senza lockdown e restrizioni che purtroppo abbiamo ampiamente conosciuto nel recente passato. Tutti gli strumenti che possono aiutare in tal senso (compreso il super green pass) vanno valutati positivamente".

"Abbiamo di fronte nuove sfide da raccogliere – commenta il presidente di Feralberghi Francesco Bechi – prima fra tutte quella di intercettare la ripresa che tutti noi ci auspichiamo dopo il drammatico periodo della pandemia. Risollevarsi non è facile. Molto dipenderà dall’esito delle campagne vaccinali e dai numeri dei contagi, non solo in Italia, perché nuovi lockdown come quelli ora decisi in Austria o in parte della Germania appaiono destinati a tradursi subito in nuove rinunce a viaggiare e quindi a un altro stop delle prenotazioni".