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3 ago 2022
sandro
Cronaca
3 ago 2022

I cambiamenti del mondo del lavoro

3 ago 2022
sandro
Cronaca

Sandro

Rogari

Con tutto quello che ci è cascato addosso nel frattempo, ne avevamo perso memoria. Ma a fine 2019, poche settimane prima che scoppiasse la pandemia, l’Agenzia regionale per l’impiego organizzò alla Fortezza la prima Fiera del lavoro. Ora, la Fiera torna a settembre per la seconda edizione, in presenza. E questo già di per sé è un fatto qualificante. Perché si ha un bel dire della funzionalità on line. Certo è un metodo d’incontro, di scambio e di dialogo a distanza che le tecnologie ci offrono e che si è dimostrato utile ed efficace per combattere altri mali: quelli che, con la pandemia, venivano dal contatto fisico. Ma vuoi mettere col rapporto diretto, personale? Vuoi mettere col dialogo con l’addetto dell’azienda che ti spiega le esigenze, le funzionalità, l’impegno di un certo tipo di lavoro? Il mondo del lavoro muta oggi alla velocità della luce. Ricordo che quando ero studente universitario il nostro bravissimo professore di statistica ci diceva che il mercato del lavoro muta ogni cinque anni. Quindi le capacità previsionali, nella fase propedeutica, ossia della formazione, sono piuttosto scarse. Ma se allora si ragionava sulla lunghezza di cinque anni, figurarsi oggi! Pensiamo agli sconvolgimenti provocati dalla pandemia, con l’esplosione delle nuove tecnologie e quindi con le nuove professionalità, richiestissime e scarseggianti sul mercato. Nel giro di due anni è cambiato tutto. Sono nate e morte aziende, a ritmo vorticoso. Ne abbiamo la verifica nelle enormi difficolta che le aziende trovano nella ricerca di addetti professionalmente adeguati. Persino nei settori tradizionali. Ben venga dunque la Fiera, anche nell’auspicio che rispetto agli esordi del 2019 sia a più ampio spettro. Soprattutto è fondamentale che venga attivato un dialogo permanente con l’Università. La fase conclusiva del processo di studi è divenuta cruciale perché il giovane trovi rapida collocazione. A questo scopo debbono essere attivati master integrativi, sempre nuovi e flessibili. Soprattutto integrati con le competenze che si sviluppano in azienda e che la Fiera del lavoro ha lo scopo di divulgare.

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