La telecronista Greta Beccaglia, palpeggiata da un tifoso
La telecronista Greta Beccaglia, palpeggiata da un tifoso

Firenze, 30 novembre 2021 - Ci sono le immagini televisive, nitide, del momento esatto in cui il tifoso viola – uscendo dal ’Castellani’ di Empoli – tocca smaccatamente il fondoschiena alla giornalista in collegamento con lo studio di ’A tutto gol’. Da qui è partita la rapidissima ma tutt’altro che scontata indagine che ha permesso al Commissariato di Empoli e alla Digos della Questura di identificare il responsabile del gesto di violenza sessuale. Quelle prime immagini incriminate sono state comparate e quasi sovrapposte con quelle dell’afflusso degli spettatori ai tornelli dello stadio. In entrata e in uscita. E attraverso questo esame, fotogramma per fotogramma – stop, vai, torna indietro – sono stati riconosciuti gli elementi più caratterizzanti: il giubbotto verde indossato dal tifoso e i suoi tratti somatici. Poi c’è stato il controllo ai biglietti. E magari anche ai green pass. Sono documenti ’al portatore’. Nome, cognome, un controllo anche in banca dati: identificazione compiuta. In pratica come avvenne nel caso del tifoso viola che sbraitò un epiteto razzista contro il difensore del Napoli Koulibaly che usciva dal terreno di gioco del ’Franchi’ dopo la partita, giusto poche settimane fa.

Ieri mattina la conferma stringatissima dell’identificazione da parte della Questura. Poi la corsa degli investigatori a ’intercettare’ la giornalista Greta Beccaglia, impegnatissima, in viaggio per una nutrita serie di interviste. La denuncia-querela della giovane, 27 anni, è stata raccolta in corsa, tra un ritaglio di tempo e l’altro. Ma ben dettagliata, considerata anche la vasta eco del caso. La procura riceverà a stretto giro di posta l’informativa della Polizia; sarà il pm incaricato a sentire le persone che riterrà di interrogare e a definire la fattispecie di questa violenza sessuale

Altra frangia investigativa, ma a livello amministrativo, il procedimento Daspo di esclusione del tifoso dagli stadi e da ogni altra manifestazione sportiva. Sarà il questore Flippo Santarelli a comminare l’eventuale misura di prevenzione, all’esito degli accertamenti interni. L’esito prescinde da qualsiasi risvolto penale. "Sono realmente dispiaciuto e chiedo scusa alla giornalista.

E’ stata una goliardata – si è spinto a dire –. Non avevo intenzione di molestarla. Mi dica quando e come posso incontrarla per chiederle scusa di persona". Andrea Serrani, 45 anni, anconitano, curvaiolo doc, tifosissimo viola da anni e in tante trasferte (c’è una folta colonia di tifosi gigliati in questa zona delle Marche), titolare del ristorante Il Ranocchiaro di Chiaravalle, 20’ da Ancona, aveva intuito subito che per quel suo gesto sessista, volgare – toccare il fondoschiena alla giornalista collegata con lo studio di Toscana Tv dopo Empoli-Fiorentina – sarebbe stato scoperto. 

Ha provato a spegnere l’incendio, anche tramite il suo legale, Roberto Sabatini. Domenica hanno cercato di mettersi in contatto con la giovane. "Andrea voleva, vuole ancora riparare. Riproveremo". Greta Beccaglia però è ben decisa ad avere giustizia perché "quello che mi è accaduto e questo fatto possa portare a una vera mobilitazione in questo Paese contro ogni forma di violenza nei confronti delle donne". Si è detta anche colpita "dalla indifferenza di tutti gli altri che sono passati in questi momenti". 

Solidarietà ininterrotta. Dal sindacato giornalisti presieduto da Sandro Bennucci e dal Siulp, tramite il segretario generale Riccardo Ficozzi, che parla di "condanna senza appello di qualsiasi forma di molestia e violenza alle donne. E di apprezzamento per l’operato della Polizia: in poche ore è riuscita ad individuare e deferire l’autore". Solidarietà da parte di tutti i gruppi consiliari è stata chiesta dalla consigliera Pd Barbara Felleca in Consiglio comunale. "Chiediamo scusa, a nome della città. Non si è trattato di una goliardata". "A titolo personale e quale presidente del Gruppo toscano giornalisti sportivi Ussi – ha scritto Franco Morabito – nel condannare con fermezza il gesto offensivo manifesto piena e sincera solidarietà alla aspirante collega. E stigmatizzo il comportamento dello studio tv e in particolare del conduttore della trasmissione: anziché prendere in diretta le distanze da un episodio così riprovevole, si è limitato a minimizzare".