di Emanuele Baldi FIRENZE "Dal 1° ottobre chi ha scelto egoisticamente di non vaccinarsi troverà spazi ristrettissimi nella vita di tutti i giorni". Non arretra di un millimetro sulla sua convinzione di vietare tra quattro settimane le strutture pubbliche a chi non avrà il Green pass Eugenio Giani, ben corazzato sotto il fuoco incrociato di critiche di centrodestra con Fratelli d’Italia in testa che nei giorni scorsi ha attaccato duramente il governatore "Non fa l’interesse della Toscana, ma inasprisce...

di Emanuele Baldi

FIRENZE

"Dal 1° ottobre chi ha scelto egoisticamente di non vaccinarsi troverà spazi ristrettissimi nella vita di tutti i giorni".

Non arretra di un millimetro sulla sua convinzione di vietare tra quattro settimane le strutture pubbliche a chi non avrà il Green pass Eugenio Giani, ben corazzato sotto il fuoco incrociato di critiche di centrodestra con Fratelli d’Italia in testa che nei giorni scorsi ha attaccato duramente il governatore "Non fa l’interesse della Toscana, ma inasprisce soltanto lo scontro tra vaccinati e non, stendendo i tappeti rossi ai complottisti e comportandosi da despota"). Anzi incassa, risponde al mittente ("Non ho nulla da dire a chi fa l’cchiolino ai no Vax") e rilancia ("Tra un mese chi non ha fatto il vaccino non avrà nessuna scusa").

"Quali saranno le strutture interdette? Al momento non possiamo dirlo, aspettiamo innanzitutto le decisioni di Roma e poi le declineremo in chiave locale. – aggiunge il governatore – Di certo posso dire che il mio è un idirizzo politico chiaro. Non si scherza più".

E ancora: "Da domani (oggi ndr) chiunque potrà vaccinarsi quando vuole, a qualsiasi ora negli hub che apriranno le loro porte anche senza prenotazione. Quindi non ci sono più scuse. Siamo al 74% della copertura e raggiungeremo tranquillamente l’80% previsto dal generale Figliuolo per l’immunità di massa. Chi non ci sta dovrà accettare le conseguenze. Senza il vaccino si sta a casa e non si va turbare una comunità che si è comportata civilmente".

Ma le polemiche non si placano. In attesa di capire quali spazi precluderà ai non vaccinati l’ordinanza che dovrebbe essere firmata tra un mese sui social decine di commenti criticano la posizione netta del governatore.

Inevitabili e da mettere quindi in bilancio le tensioni per le prossime settimane. Già dopodomani test di fuoco in città. Un nutrito gruppo di no vax, ’Basta dittatura’ (quarantamila iscritti in tutta Italia) sta organizzando una serie di clamorose proteste nelle principali stazioni ferroviarie del Paese, tra cui Santa Maria Novella, quarto scalo in Italia per numero di passeggeri. Quanto riuscirà questa manifestazione rimarrà in dubbio fino al giorno stesso.

La volontà è comunque quella di colpire le stazioni perché uno dei simboli della nuova fase del green pass, quella che scatta proprio dal 1° settembre e prevede l’obbligo del certificato per i viaggi a lunga percorrenza. Il ritrovo dei partecipanti è alle 14.30, alle 15 dovrebbe partire la manifestazione. Eloquente lo slogan: "Non ci fanno partire senza il Passaporto Schiavitù? Allora non partirà nessuno".