Firenze, 15 ottobre 2021 - Tutti in coda per il Green Pass. Com’era ampiamente prevedibile, da stamani la richiesta di tamponi è cresciuta in modo esponenziale. I farmacisti sono sull’orlo di una crisi di nervi: “Siamo subissati di chiamate. Cerchiamo di offrire il servizio a tutti ma è sempre più complicato”, rispondono così da una parte all’altra della città.

Chi non è vaccinato, aspetta il suo turno. “Non sono per nulla d’accordo con questa misura, che reputo antidemocratica, degna di un paese in cui ormai vige la dittatura”, non usa mezzi termini un signore che incontriamo mentre aspetta il suo turno di fronte alla farmacia Santissima Annunziata. Non mancano gli studenti universitari: “Non mi piace l’obbligo di certificato verde, perchè discrimina tra chi è vaccinato e chi no”, dice un ragazzo.

Ma la popolazione è spaccata. “Giustissiamo il Green Pass, altrimenti non usciamo da questo incubo - afferma Nicola, in attesa del bus in piazza Puccini -. Non capisco proprio chi protesta. Il certificato verde è una misura intelligente. Giusto poi che i tamponi siano a pagamento. Il vaccino è gratis. Facciamolo tutti, così abbandoniamo definitivamente le mascherine”. Sul fronte dei trasporti pubblici, la mattinata è scivolata via tranquilla. Nessun particolare problema sia alle fermate dei bus che della tramvia. “Sono pendolare - racconta Artemisia -. Stamani alla stazione non ho notato niente di diverso”. Da mezzogiorno in poi, però, i problemi potrebbero aumentare. I sindacati informano che stanno arrivano sempre più telefonate da parte di autisti che si dicono “malati”. “E’ dunque molto probabile che il servizio possa subire degli intoppi a causa dell’assenza dei lavoratori”, informano i sindacati.