Gli operai della Gkn
Gli operai della Gkn

Firenze, 15 luglio 2021 – Una giornata importante per la vertenza Gkn. Il tavolo nazionale convocato dal ministero dello Sviluppo Economico si profila tutto in salita e i lavoratori ne sono consapevoli. “Ma ci batteremo con tutte le forze”, assicurano Cgil, Cisl e Uil, che per lunedì 19 luglio hanno proclamato uno sciopero generale di quattro ore con manifestazione in piazza Santa Croce a partire dalle 9. Una protesta “per il ritiro dei licenziamenti, la dignità del lavoro, la tutela del tessuto industriale”. Oggi iinvece, a partire dalle 14, in contemporanea all'incontro, i 422 lavoratori dell'azienda hanno organizzato un presidio sotto la prefettura di Firenze, in via Cavour, sede del tavolo, che si svolgerà in modalità mista (in presenza e online).

La lettera dei lavoratori
"Noi siamo in fabbrica. Questa è casa nostra. Da qua non ci muoviamo. Se sfondano qua, sfondano dappertutto. Fatevi un favore. Unitevi alla lotta". E' l'appello del collettivo dei lavoratori di Gkn, licenziati con una mail. "Quando imbocchi la strada per andare al Mise imbocchi la strada percorsa da migliaia di altre vertenze. Lungo quella strada si sono persi quasi tutti. Cotti a fuoco lento da una girandola di tavoli e promesse, piegati dai peggiori ricatti, dalla rassegnazione o dalla disperazione economica”.

“Noi – prosegue la nota del collettivo – non abbiamo la presunzione di essere più bravi, più coraggiosi o semplicemente migliori di chi ci ha preceduto. Siamo fragili. Con le nostre paure e i nostri egoismi. Non c'è nulla da idealizzare in noi. Sappiamo di avere a che fare con dei professionisti della miseria e della divisione dei lavoratori". "Noi - concludono - siamo uguali a tutti coloro che ci hanno preceduto. Ci portiamo dietro tutte le ferite e le sconfitte delle precedenti vertenze. Siamo e siamo stati i minatori sardi, gli operai dell'Alfa Romeo di Arese, di Termini Imerese, siamo gli operai della Bekaert. Ma proprio perché li portiamo tutti con noi, perché li sentiamo sulla nostra pelle, noi possiamo provare a essere diversi. Saremo diversi se saremo tutti. Si perde sempre, tranne quella volta che si vince".

“E' la battaglia di tutta la Toscana”
“Quella di Gkn è una battaglia di tutta la Toscana. Non riguarda solo i lavoratori diretti e dell'indotto che rischiano il proprio posto e il futuro di centinaia di famiglie. Riguarda una intera comunità, come sta dimostrando la straordinaria partecipazione di tante istituzioni, realtà associative, economiche a questa mobilitazione”. Questo il commento del presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo che ieri ha portato la sua solidarietà ai lavoratori di Gkn insieme al consigliere regionale Fausto Merlotti.

"Credo che la Toscana tutta debba pretendere – ha aggiunto – che il governo intervenga in questa vertenza e già dal tavolo ministeriale ci aspettiamo un segnale chiaro. Perché l'impresa svolge anche un ruolo sociale e non si può accettare che chi ottiene sussidi pubblici poi pretenda di scappare portandosi via macchinari e commesse, lasciandosi alle spalle disoccupazione e disperazione. Concordo con il presidente Giani che una soluzione produttiva e occupazionale va ricercata anche chiamando alle proprie responsabilità l'attuale Stellantis, che come Fca ha ricevuto dallo Stato italiano più di un sostegno".

"Obiettivo dell'incontro? Aprire una trattativa"
"Il nostro obiettivo primario è farli recedere dalla scelta di chiudere lo stabilimento e quindi aprire una trattativa per soluzioni che salvaguardino il perimetro occupazionale. Le ristrutturazioni sono lecite, le delocalizzazioni annunciate via mail sono inaccettabili. Ho convocato l'azienda e le istituzioni locali, Regione e comuni coinvolti e ho deciso di fare il tavolo direttamente a Firenze", è quanto dichiara la viceministra dello Sviluppo Economico Alessandra Todde, a poche ore dall'inizio dell'incontro con l'azienda.