Gkn
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Firenze, 20 luglio 2021 – Il consiglio regionale della Toscana ha approvato all'unanimità una mozione a tutela dei 422 lavoratori Gkn per i quali l'azienda ha annunciato i licenziamenti. "Sono felice che tutte le forze politiche abbiano sottoscritto questa mozione”, sottolinea il presidente del consiglio regionale, Antonio Mazzeo, a margine della seduta. "La fabbrica - aggiunge - deve riaprire, il fondo Melrose deve tornare indietro ritirando i licenziamenti, istituzioni nazionali ed europee devono mettere in campo iniziative nella direzione di disincentivare tagli del personale e delocalizzazione".

La mozione impegna la giunta regionale a "utilizzare tutti gli strumenti normativi ed economici a disposizione per impedire la chiusura dello stabilimento toscano, consentire la ripresa della produzione e disporre il ritiro immediato della procedura di licenziamento portata avanti da Gkn". L'assemblea legislativa toscana inoltre chiede "l'introduzione di un codice etico che preveda un obbligo di comunicazione preventiva in caso di rischi di chiusura aziendale" e "un rafforzamento delle discipline nazionali sui limiti alla delocalizzazione delle imprese beneficiarie di fondi pubblici".

Secondo Mazzeo, "la battaglia Gkn è una battaglia di dignità: un'azienda che non era in perdita e decide cosi', nella notte, di scappare via e di lasciare per strada centinaia di famiglie è una cosa ignobile che l'intera assemblea legislativa ha deciso di condannare. Questa sarà la battaglia di tutti i cittadini della Toscana".

Supporto psicologico ai lavoratori
I lavoratori della Gkn possono contare su un supporto telefonico da parte degli psicologi dei servizi salute mentale delle zone Firenze nord ovest e Firenze centro, che mettono a disposizione la propria professionalità, per offrire gratuitamente ascolto e assistenza. Il servizio, organizzato dall'Asl centro, è già operativo e proseguirà fino al 31 luglio. L'assistenza telefonica da parte degli psicologi si propone di supportare le reazioni emotive allo stress, causato dalla perdita del lavoro, con ripercussioni inevitabili anche a livello familiare. Ogni giorno, per quattro ore, due psicologi sono disponibili a ricevere telefonate al loro numero di servizio o email al loro indirizzo di posta elettronica. Durante i colloqui telefonici gli psicologi valuteranno, inoltre, l'opportunità di coinvolgere o meno altri operatori dei servizi.

“Abbiamo istituito questo servizio perché quello che è accaduto è drammatico, ingiusto e chi guida il fondo Melrose si deve mettere le mani sulla coscienza: è inaccettabile questa arroganza", ha commentato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. “In Melrose - ha aggiunto il governatore toscano - non c'è nessuna considerazione di quello che è il valore della produzione, delle famiglie che ci stanno dietro, di un lavoro che nasce da decenni. Il supporto psicologico è uno dei tanti modi per dimostrare che in questo momento siamo tutti Gkn in Toscana”.

Lo striscione ai Gigli
'Solidarietà ai lavoratori della Gkn da I Gigli', è lo striscione che il centro commerciale ha deciso di collocare sulla propria struttura di fronte all'azienda campigiana. “Vogliamo far sentire la nostra vicinanza ai lavoratori della Gkn che stanno lottando per il mantenimento del proprio posto di lavoro contro il licenziamento; molti di loro li conosciamo perché sono anche nostri clienti - ha affermato il direttore del centro commerciale Antonino D'Agostino - e proprio per andare incontro alle esigenze di chi sta manifestando e presidiando in questi giorni, abbiamo deciso di concretizzare la nostra solidarietà mettendo a disposizione risorse economiche per il supporto al presidio”.

L'ordine del giorno del sindaco di Stazzema
Aprire un tavolo urgente assieme alle rappresentanze dei lavoratori, delle categorie, delle istituzioni locali per mettere in campo un sostegno agli operai licenziati dalla Gkn e chiedere all'azienda di provvedere a una rapida revisione della decisione di licenziare i 422 lavoratori dello stabilimento di Campi Bisenzio.. È quanto chiede l'ordine del giorno promosso dal sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, che sarà discusso nella prossima seduta del consiglio comunale. Il sindaco, spiega una nota, inviterà tutti i sindaci della Toscana ad approvare l'odg nei propri Comuni.

“Non condividiamo né la scelta né le modalità” "
Pur comprendendo le difficoltà economiche in cui si trovano alcuni comparti della manifattura e dei servizi non condividiamo la scelta e le modalità con le quali si è proceduto al licenziamento di oltre 420 lavoratori attraverso l'invio di una mail, creando ricadute negative anche all'attività dell'indotto. Il lavoro e la sua tutela rappresentano gli elementi cruciali per la crescita economica e la stabilità sociale del Paese". E' quanto afferma la direzione nazionale di Legacoop Produzione e Servizi, intervenendo sulla vicenda Gkn. ''A fronte di difficoltà del sistema produttivo, determinate anche dalla rapida trasformazione dei mercati e dall'innovazione tecnologica, - precisa Legacoop - occorre percorrere tutte le strade per accompagnare tale evoluzione verso il minimo impatto possibile sui lavoratori, preservando le filiere territoriali ed evitando la delocalizzazione delle attività produttive e i licenziamenti di massa, attraverso il più ampio confronto con le organizzazioni sindacali e le istituzioni, locali e nazionali, puntando, se necessario, ad azioni di riconversione e riqualificazione degli insediamenti produttivi e del capitale umano, anche attraverso la promozione di percorsi di 'workers buyout' in forma cooperativa laddove utile e possibile''.

“Giustizia e dignità per i lavoratori”
Mi unisco alle parole del presidente della Regione Giani nel chiedere giustizia e dignità per i lavoratori che non devono e non possono essere lasciati soli", è quanto dichiara la senatrice Pd Valeria Fedeli, componente della commissione Lavoro del Senato, che si dice “al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, dei sindacati, delle istituzioni locali, di tante cittadine e cittadini che nel giorno dello sciopero per i 422 licenziamenti comunicati via mail dalla priorità della Gkn hanno manifestato a Firenze in segno di solidarietà con i dipendenti dell`azienda”. "Il comportamento arrogante, sprezzante, offensivo e indifferente di chi decide di chiudere via mail rapporti decennali di lavoro – aggiunge – non può essere assolutamente e da nulla giustificato. Non esiste nessuna lungimiranza in licenziamenti messi in atto con queste modalità. Una crisi può esserci, ma non si agisce così, si apre un confronto e si mettono tutti i soggetti in condizione di discutere e trovare insieme le soluzioni sia per risolvere la eventuale crisi di mercato, di produttività, di esportazione, di innovazione che, allo stesso tempo, per dare sostegno economico e futuro lavorativo ai dipendenti anche attraverso la formazione e l'acquisizione di nuove competenze. Decidere di licenziare via mail è sempre e comunque inaccettabile".