Campi Bisenzio (Firenze), 25 luglio 2021 - In meno di una settimana due manifestazioni che hanno riportato in piazza e per strada migliaia di persone, a Firenze non si vedeva da tempo. Il popolo - non solo fiorentino - si è stretto attorno ai lavoratori Gkn di Campi, l’azienda che produce semiassi per case automobilistiche, e in particolare per Fca, e che dal 9 luglio sono in presidio permanente perché la proprietà - il fondo inglese Melrose - ha deciso di chiudere la fabbrica e mandare tutti a casa (422 dipendenti che diventano circa 500 se si tiene conto dei lavoratori delle ditte in appalto interne).

Dopo il corteo nazionale (oltre 5000 persone) che si è svolto ieri mattina davanti ai cancelli della fabbrica, per poi allargarsi a tutta l’area industriale, la battaglia dei lavoratori è ancora più forte.

«Perché un’azienda non può spostare un governo, ma tutti insieme sì. Noi abbiamo benzina e siamo pronti a scendere in piazza tutti i sabati" tuona Dario Salvetti, delegato Rsu di Gkn. Se, quindi, la risposta della gente comune è chiara, adesso la palla passa alle istituzioni, "quelle in alto, quelle che contano".

Perché - come dicono i delegati Rsu - dal Comune di Campi abbiamo avuto parole e fatti, a livello regionale solo parole ma mancano i fatti, dal governo né parole, né fatti". Da Roma non arrivano riscontri, mentre il governatore della Toscana, Eugenio Giani, presente alla manifestazione di ieri, ribadisce che "la Regione si sta attivando per costringere la proprietà a sedersi ad un tavolo".

E aggiunge: "I diritti fondamentali come il lavoro non si possono toccare. Ma soprattutto non con una modalità del genere, offensiva della dignità di queste persone, non possiamo ammetterlo e faremo tutto quello che è possibile per scongiurare questa situazione drammatica". A fare pressing sul governo (e sul fondo inglese) per riconvocare al più presto un nuovo tavolo al Mise anche il sindaco della Città Metropolitana di Firenze Dario Nardella.

"Tutta Firenze è al fianco dei lavoratori della Gkn e delle altre fabbriche italiane dove si sta consumando una barbarie sociale" dice Nardella che telefonicamente si è sentito anche con esponenti del gruppo Stellantis (uno dei principali costruttori automobilistici al mondo e fornitore di soluzioni di mobilità innovative).

Nardell ,apoi, è "fiducioso che il governo attivi tutte le misure per bloccare i licenziamenti, altrimenti sarà crisi sociale nazionale". In attesa di un incontro con la proprietà, allo stabilimento di Campi continua la mobilitazione: il presidio va avanti. Oggi sarà la terza domenica che la grande famiglia Gkn (operai, mogli, figli) si riunirà.