Firenze, 18 luglio 2021 - Sarà una manifestazione imponente, una mobilitazione per gridare l’indignazione del popolo dei lavoratori ferito dai licenziamenti di massa. E’ uno sciopero per i dipendenti senza lavoro della multinazionale inglese, ma anche per far sentire che tutto il lavoro in Toscana non si tocca, che deve essere tutelato.

Per Gkn si ferma Firenze e la sua provincia, si ferma Prato. I gonfaloni sul palco, gli striscioni delle rsu di tante aziende, non solo di meccanica, presenti. La solidarietà da altre aziende sparse in Italia come dagli stabilimenti Fiat, dalla Whirlpool. Dagli ex operai della Bekaert. Una mobilitazione che vuole lasciare il segno pensando alla possibilità che il tavolo delle trattative si possa riaprire.

In piazza Santa Croce a Firenze domani mattina sei interventi di lavoratori e lavoratrici insieme ai tre interventi della segretaria generale di Cgil Firenze Paola Galgani, del segretario generale di Cisl Firenze-Prato Fabio Franchi e del coordinatore Uil fiorentina Leonardo Mugnaini. Ci saranno i sindaci Nardella e Biffoni e il presidente della Regione Giani.

Continuano i gesti di solidarietà nei confronti dei lavoratori della Gkn (l’ultimo della Confraternita delle Misericordie). E prosegue la polemica politica. Renzi attacca: «Non è possibile che le aziende se ne vadano così. Mi ricordo il ministro Di Maio alla Bekaert dire risolveremo tutto. Presi i like sui social poi le aziende hanno chiuso. Non è che la risolvi come dice Orlando, facendo una multa a chi va via, mica sono autovelox. Il punto è mettere soldi in progetti di sviluppo seri, non sul reddito di cittadinanza».