Barberino del Mugello (Firenze), 25 maggio 2019 - Un incredibile serpentone di 1200 ciclisti che percorre l'autostrada, per un giorno chiusa alle auto: successo e partecipazione record per "Il Giro nel Giro", manifestazione sostenuta da Autostrade per l'Italia e Giro d'Italia.

Un'iniziativa che porta tutti gli amanti del pedale per un giorno sulla A1 Panoramica, glorioso tracciato ora affiancato dalla Direttissima. Il tratto tra Barberino e Pian del Voglio è stato dunque chiuso alle auto per una mattina, in un sabato 24 maggio di grande caldo.

Spazio soltanto al variegato popolo del ciclismo, fatto di gruppi di amici che al posto della solita pedalata del weekend stavolta hanno partecipato a un evento gratuito in cui non ci sono vincitori e vinti.

La velocità, mai oltre i 25 all'ora, viene controllata dalla scorta tecnica e dalla polizia stradale, che svolge un prezioso sostegno organizzativo. E lo sforzo di Autostrade non è da poco per questo evento completamente gratuito che ogni anno piace sempre di più.

Sono 36 i km del percorso, con un discreto dislivello. Sul tratto più alto si toccano gli oltre 700 metri di altitudine. Un'iniziativa che abbraccia più generazioni: dagli undici ai settant'anni e oltre, nonni e nipoti hanno pedalato insieme, grazie a quello spirito di aggregazione che solo lo sport, e in particolare il ciclismo, sa creare.

Il Giro si è concluso in circa due ore, tra Barberino appunto e Pian del Voglio, dove era fissato il giro di boa: da qui i ciclisti sono tornati indietro fino all'autorimessa di Autostrade a Puliana, un grande capannone che si è trasformato nel quartiere generale "di tappa", con deejay e ampio buffet per tutti.

"Siamo orgogliosi - Francesco Delzio, direttore Relazioni Esterne, Affari Istituzionali e Marketing del gruppo Atlantia e di Autostrade per l'Italia - di aver portato oltre 1000 appassionati ciclo-amatori a percorrere un tracciato unico nel suo genere, che unisce la bellezza del paesaggio dell'Appennino a un'idea del ciclismo come esperienza accessibile a tutta la famiglia. Il successo di questa iniziativa conferma il ruolo sociale di Autostrade per l'Italia come hub per la promozione turistica dei territori attraversati dalla nostra rete''.

Di fronte allo stupore di tutti, ha tagliato per primo il traguardo Alessandro, piccolo campione di una società  emiliana, che ha soltanto 11 anni. Qualcuno gli ha perfino chiesto la carta d'identità. 

E la bicicletta, ancora una volta, ha vinto. Arrivederci al prossimo anno.