Pienone di studenti al Mandela Forum per il Giorno della Memoria (foto Mori/NewPressphoto)
Pienone di studenti al Mandela Forum per il Giorno della Memoria (foto Mori/NewPressphoto)

Firenze, 26 gennaio 2018 - "Vi invito apertamente a mobilitarvi. Quando sentite odore di razzismo avete il diritto e il dovere di farvi sentire, di scendere in piazza". Così il presidente della Toscana ed esponente di Liberi e Uguali, Enrico Rossi, questa mattina a Firenze, rivolgendosi agli ottomila studenti che hanno affollato il Mandela Forum, dove è stata celebrata la Giornata della Memoria.

Ricordando quanto accadde nel 2011 a Firenze, dove due giovani senegalesi vennero uccisi da un militante di estrema destra, Rossi ha sottolineato che "neppure noi in Toscana siamo esenti dal razzismo", e che occorre "rifuggire l'idea del dominio di una razza su altra". Secondo il presidente della Toscana, "la bestia immonda è l''idea della razza, di una razza superiore e una inferiore"e "questa cultura purtroppo rinasce" tanto che "la razza bianca è un concetto che avete sentito anche oggi". Per Rossi, "è opportuno intanto ripulire il linguaggio, attribuendoci l'un l'altro la dignità", ma "credo che questo non basti più e che occorra mobilitarsi".

"Oggi più che mai abbiamo il dovere di ricordare, per evitare che si ripetano le tragedie del passato: per questo coinvolgere i giovani in percorsi didattici ad hoc, coltivare con loro la memoria non in maniera retorica, rappresenta un presidio fondamentale". Lo afferma la vicepresidente del Senato Rosa Maria Di Giorgi al Mandela Forum.

"Conoscere quello che accadde allora è fondamentale - aggiunge in una nota - nell'anno in cui ricorre l'ottantesimo anniversario delle leggi razziali, sappiamo però che ricordare non basta: oggi come allora dobbiamo combattere il tarlo dell'indifferenza, affinché l'orrore non trovi facile terreno di coltura". Per il vicepresidente del Senato, "bene dunque ha fatto il presidente Mattarella a nominare senatrice a vita Liliana Segre. Ma sta a tutti noi costruire una solida diga contro coloro che vorrebbero farci arretrare dai principi di civiltà che sono scolpiti nella nostra costituzione".

"L'attualità della memoria si costruisce ogni giorno nelle scelte che facciamo - conclude Di Giorgi - ogni volta che alziamo muri, stiamo creando le condizioni perché qualcosa di brutto possa accadere. Anche ottant'anni fa fu l'indifferenza dei più a rendere possibile l'orrore. È un lusso che non possiamo permetterci".

Contro l'antisemitismo "essenziale è anche una società civile forte", secondo Katharina Von Schnurbein, coordinatrice della Commissione Europea per il contrasto all'antisemitismo. "La legge di allora istigava al razzismo - ha detto - quella di oggi lo criminalizza. Ma non basta. Abbiamo bisogno di persone che si adoperano per ciò che è giusto, che reagiscono quando un amico viene molestato sui social, che agiscono quando vedono atti razzisti contro uno straniero in pubblico,quando trovano adesivi antisemiti alle partite di calcio, quando si trovano coinvolti in discussione che banalizzano la Shoah". L'Olocausto, ha sottolineato Schurbein, "è anche una storia di mancanza di coraggio civile, di indifferenza, della perdita di una bussola per l'umanità. Ricordarne le atrocità è essenziale per comprendere l'Europa di oggi e il valore di universalità dei diritti umani, la democrazia, lo stato di diritto e la non discriminazione su cui è costituita la nostra Unione".