Roberto Capucci con Laura Bosetti Tonatto a Pitti Fragranze
Roberto Capucci con Laura Bosetti Tonatto a Pitti Fragranze

Firenze, 19 settembre 2021 - Profumare la danza. E' questa l'ultima sfida di Roberto Capucci, couturier maximo, 91 anni di energia pura e fantasia, tenacia e vigore creativo, a Firenze per Pitti Fragranze, edizione numero 19 che chiude oggi alla Leopolda e ogni anno fa il punto sulla profumeria di nicchia, sulla cosmesi d'avanguardia, sulle essenze più prestigiose.

Capucci, intervistato da Serena Gnoli storica della moda, ha ricordato i suoi esordi in riva all'Arno, in Sala Bianca, con l'affetto e la riconoscenza di sempre per Giovan Battista Giorgini che per primo dette fiducia a quel “ragazzetto romano” di nemmeno venti anni facendolo debuttare tra i big nel 1952.

“Giovanissimo e non voluto, ma Giorgini rimase incantato dai miei disegni, sfidando l'ira dei big che non voleva questa interferenza ancora sconosciuta. E fu subito successo, Firenze mi ha scoperto e lanciato”, spiega Roberto Capucci vestito con il consueto tocco di rosso, che da allora ad oggi continua a lavorare sui suoi abiti preziosi e sempre pezzo unico. Stavolta a Pitti Fragranze presenta l'abbinamento tra i suoi disegni di abiti di scena, la danza al Parco della Musica di Roma a gennaio 2022, e i profumi di Laura Bosetti Tonatto, creatrice di fama mondiale che ha lavorato su due profumazioni battezzate Les Etoiles realizzate per i Tutu di Roberto Capucci per il progetto di Daniele Cipriani. “Ho creato Cigno Bianco e Cigno Nero e sono onorata di questa collaborazione col Maestro Capucci - spiega Laura Bosetti Tonatto -  per altrettanti tutu, abiti da ballo bellissimi, uno ispirato alla bellezza e alla purezza e l'altro al lato più inquieto dell'animo umano”.

Orgogliosissima Laura Bosetti Tonatto anche di aver lavorato alle otto profumazioni per gli altrettanti hotel extralusso della catena Belmont del Gruppo LVMH, tra i quali spicca Villa San Michele a Fiesole. Tante le novità e le sorprese a Pitti Fragranze che ha in Chandler Burr, artista-profumiere di fama e critico di profumi del NYT, il direttore creativo della manifestazione. Come Jasmin Satin, il profumo unisex (perchè le distinzioni femminile e maschile oggi non hanno più senso) del trentenne franco-algerino Mohamed Rebatchi distribuito da L'Olfattorio, come lo shampoo al carbone vegetale detossinante e nutriente di Parco !923 l'etichetta che ricorda la meraviglia del Parco Nazionale d'Abruzzo, come l'ombretto in crema nero di Edward Bess, il profumo Cacao Libertine distribuito da Kaon o Belle des Arles alla pesca e fiori d'arancio di Fragonard.

Per chi ha più di 50 anni c'è la crema viso di Ecooking, marchio danese, per chi è in cerca di esclusività c'è Higher Peace alla canapa-fieno-camomilla di 19-69 marchio della scuderia Release. “Eau des Merveilles è uno dei profumi più belli che ho selezionato per la retrospettiva su un genio come Ralf Schwieger - spiega Chandler Burr davanti al muro candido con le essenze alla Leopolda -  molto naturale, evocante il mare e le onde, lontano dagli eccessi del consumo forsennato di estratti da animali. Dobbiamo tutelare anche in profumeria la natura!”.

Operazione che riesce benissimo ad Alba Chiara De Vitis, trentenne innamorata di Firenze con boutique in via del Sole che lancia Thin Air, ispirato alle vette innevate e ai ghiacciai con più di 300 ingredienti tutti al naturale. A tutta raffinatezza la presentazione da Ginori 1735, nel magnifico spazio di Richard Ginori con le strepitose porcellane, della prima collezione di candele per la casa La compagnia di Caterina, col designer Luca Nichetto, per una collezione poetica ispirata a Caterina de' Medici regina di Francia.