Firenze, 4 giugno 2020 - Un abito di valori e sentimenti di italianità. E’ “Florentia” creato come simbolo di unità e di alto artigianato col tessuto prezioso dei telai dell’Antico Setificio Fiorentino. "E’ un segno di rinascita, un invito elegante a rialzarsi dopo questo lungo periodo di lockdown – spiega Elisabetta Bardelli Ricci, general manager dell’Antico Setificio Fiorentino, nel 2010 acquistato e rilanciato da Stefano Ricci – un omaggio all’Italia e a Firenze e non poteva avere che i colori del tricolore".

Una creazione fatta a mano di alta moda che Bardelli Ricci ha ideato con l’amica stilista Eleonora Lastrucci con atelier a Prato. Dopo la sosta forzata ora gli antichi telai con le dieci esperte tessitrici hanno ripreso a battere nell’opificio in San Frediano dove il Setificio estiste dal 1786 e i loro antichi ingranaggi hanno lavorato per l’alta moda con l’abito “Florentia”. Un modo per ricordare la storia di questo gioiello manifatturiero in città che ha avuto legami con la moda femminile grazie alla passione per le sue sete e i suoi lampassi di Roberto Capucci ma anche di Gianfranco Ferrè. Mani sapienti hanno cucito l’abito nel segno del più puro Made in Italy, nel segno prezioso di un tessuto che evoca l’essenza della fiorentinità come il Lampasso Iris Florentia che viene realizzato dall’Antico Setificio Fiorentino con telaio del 1800.