SANDRO
Cronaca

Firenze diversa?. No, l’altruismo esiste ancora

In seguito all'aggressione di un nonno ultra novantenne a Firenze, l'autore esamina il comportamento delle persone coinvolte e sottolinea l'importanza della solidarietà. La squadra mobile ha restituito l'orologio rubato e il rapinatore è stato arrestato.

Rogari

DDi fronte al caso Matteuzzi, il nonno ultra novantenne rapinato e percosso in via Orti Oricellari, tutti, in cuor nostro, ci siamo chiesti: io che avrei fatto? Che avrei fatto se fossi stato la persona colpita e che avrei fatto se testimone dell’aggressione?

So bene che si tratta di domande peregrine perché un conto è ragionare a freddo e altro è trovarsi improvvisamente catapultati nel mezzo nel fatto. Né voglio trarre occasione per moraleggiare sul prossimo andando a sindacare sul comportamento altrui. Sarebbe troppo facile, in astratto. Provo solo a fare qualche considerazione. La prima riguarda i sentimenti del povero Matteuzzi che, pur invocando aiuto e trovandosi in palese difficoltà a fronte delle giovani energie del rapinatore, si è sentito abbandonato a sé stesso. Ha commentato, in modo del tutto comprensibile, che questa non è più la sua Firenze.

Ma, dando per scontata la sua reazione emotiva, siamo sicuri che sia vero? C’era un tempo una Firenze migliore, più solidale che ora è scomparsa? Sinceramente non lo credo. Credo che l’insicurezza aumenti la paura e renda giù guardinghi. Ma ogni persona fa caso a sé. Ci sono coloro che curano con cinismo la propria convenienza – che sono sempre stati i più – e quanti sono pronti a esporsi a tutela della vittima e della giustizia, anche a rischio della propria incolumità – e sono i meno -. Ma ci sono stati e ci sono. Rassicuro il nostro nonno rapinato: a Firenze ci sono ancora persone pronte ad esporsi, come un tempo. Quanto alla reazione del singolo aggredito va messo in conto che il fatto stesso di dover cedere con la forza un oggetto cui siamo affezionati induce resistenza. Scatta la reazione emotiva di chi subisce violenza e istintivamente cerca di contrastarla. Per fortuna, per questo caso, possiamo dire che tutto è bene quello che finisce bene. L’orologio rubato è stato restituito al proprietario dalla squadra mobile, con efficienza esemplare; il nonno atterrato non ha riportato fratture o danni permanenti; il rapinatore è stato arrestato. Purtroppo non è sempre così. Ma cerchiamo di essere solidali. La reazione pronta di molti può impedire tanti soprusi.