L’operazione della guardia di finanza (foto di repertorio)
L’operazione della guardia di finanza (foto di repertorio)

Firenze, 24 aprile 2019 - Più conveniente dei tour curativi nell’Est. Promettevano, a suon di preventivi con prezzi golosi e pagamenti dilazionati, che proprio tutti potevano permettersi un impianto ai denti. E così in tanti, soprattutto pensionati e molti altri senza grosse capacità economiche, si erano fatti convincere a «fare il passo».

Ma adesso molti clienti della catena «Implantomat», sbarcata a Firenze poco più di un anno fa, si stanno trovando in una situazione poco invidiabile: stanno già pagando lavori nelle loro bocche che però non sono mai iniziati. Oppure hanno subito danni per interventi fatti male e lasciati a metà.

Dopo le denunce di tanti cittadini, e i servizi di Striscia la Notizia, adesso è la guardia di finanza, su delega della procura di Firenze, ad indagare su «Implantomat». E per reati pesantissimi: truffa ed esercizio abusivo della professione.

Già perché, secondo gli inquirenti, i dentisti che avrebbero curato le persone che si sono rivolte alla catena odontoiatrica, non avrebbero neppure i titoli per stare davanti alla poltrona. Con grave rischio per la salute ed il risultato finale di chi avrebbe deciso di sottoporsi alle cure di questa catena, che era riuscita ad accaparrarsi numerosi pazienti proprio in virtù dei prezzi vantaggiosissimi promessi.

Ma sono davvero in pochi a poter vantare un lavoro «finito». Come testimoniano anche decine di commenti inveleniti, sul web, dopo le prime visite – e la stipula dei relativi finanziamenti –, proseguire i lavori prospettati con «Implantomat» è diventata un’odissea.

Dottori che andavano, venivano e sparivano, interminabili attese con i centralini telefonici per lamentarsi del dolore o del distacco delle protesi. E anche studi deserti in occasione degli appuntamenti. E non c’è più nessuno in quella che è stata la prima sede fiorentina della «Implantomat», in piazza Tanucci, perché oggetto anche di un provvedimento dell’autorità giudiziaria. Ma dopo l’avvio dell’inchiesta, l’attività è però proseguita, almeno di facciata.

MA ANCHE chi è stato indirizzato in una «nuova» sede, dalla parte opposta della città, non ha trovato la soluzione alle sue risposte e soprattutto alle preoccupazioni per quella che, giorno dopo giorno, sta assumendo sempre più le sembianze di una truffa. I soldi dei lavori, tramite l’apertura dei finanziamenti, sono infatti già stati incassati dalla catena. Ma il mal di denti è rimasto. Anzi, in molti casi si è moltiplicato per lo stress e la delusione. Eppure, nel febbraio del 2018, «Implantomat» si era presentata nel capoluogo toscano in pompa magna, annunciandosi come «il centro odontoiatrico più grande di Firenze» e preventivando un fatturato «che sfiorerà un milione e mezzo di euro», seguendo «un aumento annuo costante», che «non conosce crisi», «anche grazie al piano di sviluppo, che prevede di arrivare a 18 centri odontoiatrici entro il 2020».

A stretto giro di posta arriva la replica di Cristiano Guidi, fondatore di Implantomat: "Tutti i dentisti che collaborano con noi, sono regolarmente iscritti all’albo, pertanto in tempi rapidi i pazienti di Firenze ultimeranno le cure". Guidi poi spiega che l’ambulatorio di piazza Tanucci "è attualmente fermo per adeguamenti strutturali richiesti dalla Asl di competenza. E’ nostro interesse riaprire la struttura prima possibile – aggiunge Guidi – è stato riferito ai pazienti che attualmente possono proseguire le cure nel centro di Civitavecchia, almeno fino alla riapertura".