Il procuratore aggiunto di Firenze, Luca Tescaroli
Il procuratore aggiunto di Firenze, Luca Tescaroli

Firenze, 9 agosto 2020 - Carte false  per la carriera, per gli stipendi, per la gloria accademica. E’ un temporale giudiziario agostano quello che si abbatte sulla Facoltà di Medicina. Il procuratore aggiunto Luca Tescaroli e i sostituti Antonino Nastasi e Massimo Bonfiglio hanno firmato il 30 luglio un avviso di conclusione delle indagini preliminari – e informazione di garanzia – effettute dal nucleo di polizia economico-finanziaria della GdF nei confronti del gotha del Dipartimento di Chirurgia e Medicina Traslazionale (che combina discipline, risorse, competenze e tecniche per migliorare prevenzione, diagnosi, terapie): 12 gli indagati, dal direttore Marco Santucci e dal segretario del Consiglio del Dipartimento Massimo Innocenti a 10 prof. associati.

Sono accusati di aver confezionato una serie di falsi per "accertare che le attività svolte nell’anno accademico precedente fossero conformi ai compiti attribuiti nella programmazione didattica". Scopo, garantire la validità dei requisiti richiesti per le valutazioni del personale accademico (prof e ricercatori a tempo indeterminato), quindi le progressioni di carriera, quindi il trattamento economico. Con quali sistemi e a quali condizioni? Per gli investigatori, con un vorticoso giro di ore di attività didattica, integrativa e di servizio agli studenti, da espletare come da Regolamento del 2017. Ore di ‘didattica frontale’,segnate, ma non effettuate. O effettuate in parte. Nel mirino le "autocertificazioni del personale medico interessato" alla didattica; il mancato o ritardato deposito dei registri degli insegnamenti.
Inquirenti e investigatori intendono contestare a Marco Santucci e Massimo Innocenti la ‘falsità commessa da un pubblico ufficiale in atti pubblici’. Elemento d’accusa, un verbale del Consiglio (3/2018) in cui i due professori avrebbero "attestato falsamente di esaminato le relazioni sull’attività didattica svolta, in base ai registri d’insegnamento depositati". Registri invece "largamente incompleti". Santucci e Innocenti avrebbero anche omesso "di segnalare le divergenze tra autocertificazioni e registri degli insegnamenti". E i casi di "mancato deposito della relazione annuale, della loro mancata validazione". Essendo – sottoliena la procura – "perfettamente a conoscenza" di queste lacune.

Gli altri dieci indagati sono tutti professori associati: Gabriella Nesi, Luca Voltolina, Daniela Massi, Domenico Andrea Campanacci, Pasquale Gallina, Stanislao Rizzo, Gianni Virgili, Carlo Paparozzi, Roberto Civinini, Leonardo Politi. Per loro l’accusa è di ‘ falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico’.

In riferimento al periodo 1°settembre 2016-31 agosto 2017 avrebbero attestato in maniera falsa, nella relazione annuale, di aver effettuato: Nesi 80 ore di didattica frontale a fronte di 48 ore effettive; Voltolina 80 segnate, 10 effettive; Massi 80 (anziché 35); Campanacci 80 (invece di 13); Gallina 80 (40); Rizzo 80 (appena 3 effettive); Virgili 80 (16); Paparozzi 80 (44 vere), Civinini 80 (27). Le fase attestazioni sono in epoche tra i primi di novembre 2017 e la fine di settembre 2018. Dati risultanti dal raffronto tra relazioni annuali e registri degli insegnamenti.
Coinvolti altri 17 tra dottori e dottoresse ordinari per il mancato o ritardato deposito del consuntivo dell’attività didattica alla data del 14 febbraio 2018. Dalla notifica dell’avviso di fine indagini gli indagati hanno 20 giorni per presentare eventuali memorie. L’avviso è ‘propedeutico’ alla richiesta di rinvio a giudizio.giovanni spano
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