Ex Gkn Firenze: Fiom rilancia il tavolo, progetto coop concreto

"La vertenza deve continuare ad avere un tavolo di crisi aperto presso il Mmit, sede in cui è stato firmato l’accordo sul piano di reindustrializzazione con il dottor Borgomeo, anche perché il Ministero ha provveduto a concedere un ammortizzatore sociale ad hoc di cui a tutt’oggi beneficiano i lavoratori". La Fiom nazionale e fiorentina, via social, torna a chiedere il tavolo di crisi al governo per la vertenza ex Gkn, ora Qf in liquidazione. Il sindacato, nei giorni scorsi aveva "sollecitato la cooperativa Gff (creata da alcuni ex lavoratori di Gkn e da alcuni soldiali) a chiedere l’incontro al Mimit" e Dario Salvetti e Matteo Moretti della Rsu avevano replicato sui social che "lo farà".

L’invito della Fiom nasce perché il sindacato crede fermamente che "al progetto della Cooperativa deve esser riconosciuta la stessa dignità di quello presentato da QF, anzi di più perché è concreto e sostenibile finanziariamente con gli strumenti legislativi previsti per le cooperative di produzione e lavoro".

Poi la Fiom ricorda che "chi ha sventato finora i licenziamenti è stata, oltre alla straordinaria mobilitazione dei lavoratori, l’azione legale vinta come Fiom Cgil attraverso il ricorso per condotta antisindacale che consentì il ritiro degli stessi, che altrimenti sarebbero avvenuti in data 22 settembre 2021. Se oggi siamo qua lo si deve a quelle azioni e nessuno può negarlo". La Fiom annuncia anche che non esclude "un ulteriore ricorso all’azione legale anche contro Qf, tanto che siamo in continuo contatto con i legali e vedremo il da farsi nel prosieguo della vertenza". Ma adesso, dopo l’annuncio del liquidatore di Qf di voler riaprire la riaprire la procedura di licenziamento collettivo, la Fiom ribadisce che "i licenziamenti possono essere evitati legando al piano industriale della cooperativa Gff gli ammortizzatori sociali".

B.B.