Firenze, 14 giugno 2018 - Si sono svolti questa mattina, alle 10, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria a Cintoia a Firenze, i funerali di Duccio Dini, il 29enne morto lunedì scorso per le ferite riportate in un incidente stradale causato dalle auto di alcuni rom che si stavano inseguendo per un regolamento di conti. Il feretro è stato accolto dall'applauso dei tanti abitanti del quartiere che hanno affollato la piccola chiesa e le strade limitrofe. A officiare la messa, in forma strettamente privata per volere della famiglia di Duccio, don Massimiliano Gabbricci. "Adesso è il tempo del silenzio - ha detto durante l'omelia il religioso -, del ricordo di Duccio, della vicinanza alla sua famiglia, che in questi giorni ha dato una testimonianza meravigliosa. Restiamo tutti uniti, nell'amore e nel bene: ora è la cosa che conta di più". Il sacerdote ha anche sottolineato che "poi verrà anche il momento della richiesta di giustizia: ma mai della vendetta, mai dell'odio". "Ciao Duccio: ci rivedremo in paradiso con la tua prima maglia, quella del San Michele, e quella della Fiorentina: praticamente il massimo" ha anche detto don Gabbricci. E delle maglie di tanti colori, tante quante sono state le squadre in cui ha giocato Duccio, era coperta la bara, oltre a quella della Fiorentina di cui era gran tifoso. La canzone preferita del 29enne, 'Viva la vida' dei Coldplay, ha chiuso la cerimonia funebre, in una chiesa gremita e con centinaia di persone rimaste fuori.

IL MESSAGGIO DEGLI AMICI - "Duccio era un ragazzo umile e riservato, di quelli che non amano certo stare sotto i riflettori. Quindi noi adesso chiediamo che la sua scomparsa non venga strumentalizzata da niente e da nessuno. Questo, per tutti noi che lo amiamo, è il momento del dolore e non di altre cose". Lo hanno chiesto gli amici di Duccio, leggendo un messaggio in chiesa, al termine del funerale. Gli stessi amici che hanno 'vestito' la bara delle maglie che il 29enne ha indossato nel rettangolo verde dei campi da calcio. Tutti insieme, stretti in un unico abbraccio, sull'altare della chiesa di Santa Maria a Cintoia, hanno poi letto un ricordo dell'amico, "chi sei e cosa resterai per noi". E allora "Duccino, con quel baffo di cui andavi orgogliosissimo, quel ciuffo che ti invidiavamo tutti. Le partite, le ragazze, i viaggi, le serate a ballare, la Fiorentina, il Fantacalcio. Tutto insieme. Con quella faccia pulita e quei modi da ragazzo gentile, con la tua grande disponibilità e maturità nell'affrontare le difficoltà che la vita ti ha messo davanti. Un ragazzo con una testa da adulto, una mosca bianca al giorno d'oggi. Duccio ci hai lasciato troppo presto. Ma non ci piace pensare al destino, alla sfortuna: vogliamo pensare che lassù avessero bisogno di uno come te. Ma chi non ha bisogno di uno come te? Una spalla su cui piangere e quel sorriso contagioso". Poi il pensiero dedicato ai suoi cari: "La tua famiglia in questi giorni ci ha dimostrato cosa significhi esserlo davvero, con una forza e un'educazione fuori dal comune".

LUTTO CITTADINO - Per oggi il sindaco Dario Nardella, presente ai funerali, ha proclamato il lutto cittadino: è prevista l'esposizione sugli edifici pubblici della bandiera della città abbrunata o a mezz'asta e segni di lutto sono presenti sui mezzi di trasporto pubblico e sui veicoli di servizio pubblico.

Il sindaco Nardella ha invitato ad osservare nei luoghi di lavoro un minuto di silenzio e raccoglimento alle 10 (l'orario dei funerali) e a osservare nelle scuole ancora aperte un minuto di silenzio e raccoglimento. Inoltre, ha invitato gli esercizi commerciali ad abbassare le saracinesche per 10 minuti dalle 10 alle 10.10 e a osservare nei luoghi dove si terranno eventi pubblici di spettacolo o intrattenimento un minuto di silenzio e di riflessione su quanto accaduto in via Canova.

Nei negozi di Firenze la Unicoop ha osservato un minuto di silenzio annunciando ai microfoni il motivo del lutto.

"Oggi ho indetto lutto cittadino per la tragica perdita di Duccio Dini - ha scritto Nardella su Facebook - Invito tutti ad osservare, nei luoghi di lavoro e nelle scuole ancora aperte, un minuto di silenzio e raccoglimento alle ore 10.00 in coincidenza con i funerali che si tengono in forma privata. Inoltre invito gli esercizi commerciali ad abbassare le saracinesche per 10 minuti, dalle 10 alle 10.10, e a osservare nei luoghi dove si terranno eventi pubblici di spettacolo o intrattenimento un minuto di silenzio. Firenze è unita più che mai nell'abbracciare la famiglia e gli amici di Duccio. Questo è il giorno del cordoglio. Ciao Duccio".

Ieri il Gip ha convalidato l'arresto in carcere per Amet Remzi, 65 anni, e Mustafa Dehran, 36 anni, i due cittadini macedoni accusati dalla Procura di omicidio volontario per la morte del 29ennei, che domenica scorsa a Firenze, mentre era in sella al suo scooter, fermo a un semaforo tra via Canova e via Martini, è stato travolto da una delle auto che si stavano inseguendo e speronando.